Cosa fare a Guasila
Cosa vedere a Guasila: il santuario neoclassico di Gaetano Cima, il museo Scrinia Sacra, la reggia di Barru e le feste di Ferragosto.

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Guasila, circa 2.400 abitanti, è uno dei centri principali della Trexenta, l'antica zona cerealicola del sud Sardegna, ed è considerata ancora oggi una piccola «capitale» del grano duro. Il paese colpisce per la sua grande chiesa neoclassica a cupola, opera dell'architetto Gaetano Cima, e per le feste di Ferragosto, tra le più originali dell'isola. Nei dintorni ci sono domus de janas, tombe dei giganti e una reggia nuragica. Adatto a chi ama l'arte sacra, le tradizioni popolari e l'archeologia.
Cosa vedere a Guasila
Santuario della Beata Vergine Assunta
La parrocchiale fu costruita tra il 1842 e il 1852 su progetto del cagliaritano Gaetano Cima: ha pianta ottagonale, una grande cupola e un pronao a sei colonne doriche. Dentro custodisce marmi, dipinti e arredi della chiesa precedente, come il pulpito e il fonte battesimale. Il campanile, del Seicento, è alto 35 metri. Dal 2002 è santuario diocesano.
Museo Scrinia Sacra
Accanto alla chiesa, negli spazi dell'ex monte granatico, dell'ex municipio e delle ex carceri, il museo d'arte sacra espone arredi liturgici, reliquiari, ex voto, gioielli e paramenti dal XVI al XX secolo.
Altre chiese
Da vedere la piccola chiesa di Santa Lucia, del Cinquecento, quella di Santa Maria Maddalena e, a circa tre chilometri, la chiesa romanica di Nostra Signora d'Itria, del XIII secolo, nel luogo del villaggio scomparso di Bangiu. Il paese conserva case padronali con grandi portali.
Archeologia
Nel territorio si trovano le domus de janas (tombe scavate nella roccia) di Is Concas, le tombe dei giganti di Sa Mandara e il pozzo sacro di Gutturu Caddi. Al confine con Guamaggiore sorge la «reggia nuragica» di Barru, un nuraghe trilobato con pozzo interno, oggetto di scavi dal 2010.
Cosa fare a Guasila
Le colline coltivate della Trexenta si prestano a giri in bici e a cavallo tra campi di grano, chiese campestri e siti archeologici. Una visita guidata al santuario e al museo aiuta a scoprire i tesori del paese; d'estate le feste di metà agosto sono un'esperienza unica. Scopri più sotto le attività proposte dagli operatori locali.
Storia
Il territorio fu abitato in età prenuragica, nuragica, punica e romana. Nel Medioevo Guasila faceva parte della curatoria della Trexenta nel Giudicato di Cagliari; passò poi ad Arborea, a Pisa e nel 1324 agli Aragonesi. Dal 1497 fece parte della contea, poi marchesato, di Villasor. Le pestilenze del Seicento spopolarono gran parte del paese; il feudo fu riscattato nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il grano duro è il protagonista: pane, pasta fresca e dolci di semola raccontano l'identità del paese, come la spiga dello stemma comunale.
Feste e tradizioni
- Carnevale: giostre equestri chiamate is cursas a su stampu.
- Lunedì dopo Pentecoste: la statua della Vergine d'Itria viene portata alla chiesa campestre e riportata in paese il giorno dopo.
- 13–14 agosto: la Dormitio Virginis, rito di origine bizantina con la vestizione della statua della Vergine dormiente e la processione sul letto dorato.
- 14 agosto, all'alba: Sa cassa de s'acchixedda, la «caccia alla giovenca», in cui giovani cavalieri cercano di prendere una giovenca con il laccio.
- 15 agosto: il Palio di Santa Maria, corsa di cavalli montati a pelo, senza sella.
Dintorni
- Guamaggiore: la reggia nuragica di Barru.
- Ortacesus: il Museo del Grano.
- Senorbì: museo Sa Domu Nosta e necropoli di Monte Luna.
- Suelli: l'ex cattedrale e il santuario di San Giorgio.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto e il porto di Cagliari sono a circa 50 minuti d'auto. Il periodo più vivace è la metà di agosto, con le feste dell'Assunta; primavera e autunno sono ideali per le escursioni.
Domande frequenti
Quando visitare Guasila?
A metà agosto per vivere la Dormitio Virginis, la caccia alla giovenca e il Palio; in primavera per la campagna in fiore.
Quanto tempo serve per Guasila?
Mezza giornata per santuario, museo e centro; una giornata se aggiungi i siti archeologici.
Guasila è adatta alle famiglie?
Sì, soprattutto durante le feste a cavallo di agosto, che affascinano anche i più piccoli.




