Barbagia e Nuorese · Provincia di Nuoro

Cosa fare a Tonara

Cosa vedere e fare a Tonara: il torrone artigianale, i campanacci, boschi di castagni e trekking sul Muggianeddu, domus de janas, feste e consigli.

Tonara, Sardegna
© Manuel M at Italian Wikipedia · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.

Tonara è un paese di montagna del Mandrolisai, nel cuore della Sardegna, adagiato tra gli 800 e i 900 metri di quota ai piedi del Monte Muggianeddu, ai margini del Gennargentu. È circondato da boschi di castagni, lecci e noccioli ed è uno dei paesi più verdi dell'isola. In tutta la Sardegna il suo nome significa una cosa sola: torrone. È la meta ideale per chi ama la montagna, il trekking, l'artigianato e i sapori genuini.

Cosa vedere a Tonara

I rioni storici

Il paese è nato dall'unione di più rioni sparsi sul versante: Arasulè, il più grande e il più alto, Toneri, dove si conservano le case tradizionali più belle, e Teliseri. Camminare tra le loro viuzze in pietra, con vista sulle valli boscose, è il modo migliore per entrare nell'atmosfera del paese.

Le chiese

La chiesa di Sant'Antonio, del Cinquecento, conserva dipinti murali del Settecento; la chiesetta di Santa Maria, ad Arasulè, risale al 1607. La parrocchiale di San Gabriele, ricostruita nell'Ottocento, fu in parte realizzata con i materiali dell'antica chiesa di Santa Anastasia, oggi scomparsa.

Casa Porru

Imponente casa padronale che in passato fu anche carcere, oggi ospita un museo etnografico e degli antichi mestieri, utile per capire la vita di montagna di un tempo.

Siti archeologici

Nella località di Martì si trova la domus de janas di Is Forreddos (fine IV millennio a.C.), una tomba scavata nella roccia con tre ambienti comunicanti; nelle vicinanze c'è la grotta funeraria di Pitzu 'e Toni. Sulla cima di uno sperone roccioso sorgono i resti del nuraghe Su Nuratze, con tracce di villaggio ai piedi.

Cosa fare a Tonara

Tonara è un ottimo campo base per il trekking: dal paese partono sentieri a piedi, in mountain bike e a cavallo che salgono tra castagni secolari fino al Muggianeddu e alle cime del Gennargentu, con panorami ampi sul centro dell'isola. Il bosco è ricco di sorgenti e, in autunno, di funghi e castagne. In paese puoi visitare i laboratori dove si lavora il torrone a mano, rimestandolo per ore nei paioli, e le botteghe dei sonaggiargios, gli artigiani che forgiano i campanacci per il bestiame. Gli appassionati di treni d'epoca possono cercare le corse del Trenino Verde, che ha una stazione a Desulo-Tonara nei periodi in cui la linea è attiva. Qui sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori della zona: escursioni, visite e degustazioni da prenotare.

Storia

Domus de janas e nuraghi mostrano che la zona è abitata dalla preistoria. Il nome del paese compare nel Medioevo nel condaghe (registro monastico) di Santa Maria di Bonarcado; Tonara faceva parte del Mandrolisai, nel giudicato di Arborea. Dopo la caduta del giudicato e la sconfitta del marchesato di Oristano nel 1478 passò agli Aragonesi, poi nel Settecento alla contea di San Martino, fino all'abolizione dei feudi nel 1839. Nel Novecento il rione di Ilalà, nel fondovalle, fu abbandonato. Tonara ha dato i natali al poeta in lingua sarda Peppino Mereu (1872–1901), autore della celebre Nanneddu meu.

Cosa mangiare e cosa comprare

Il re è il torrone di Tonara, fatto con miele, albume e frutta secca come noci, nocciole e mandorle, cotto lentamente e tagliato in grandi blocchi: da comprare direttamente nei laboratori. La cucina di montagna offre formaggi, salumi, carni arrosto, castagne e funghi del sottobosco, come ovoli e porcini. Tra l'artigianato spiccano i campanacci, le cassapanche in legno di castagno e i tappeti tessuti su telai verticali, con disegni geometrici nei toni del giallo, verde e rosso.

Feste e tradizioni

  • Sagra del Torrone: nata nel 1979 in ricordo di Peppino Mereu, si tiene nel periodo di Pasqua, di solito a Pasquetta, con musica e gruppi folk.
  • Campanaccio d'oro: la sfida tra gli artigiani dei campanacci, in concomitanza con la sagra.
  • Premio di poesia Peppino Mereu: a fine luglio.
  • San Gabriele, il patrono: all'inizio di agosto, con sfilata dei costumi tradizionali.

Dintorni

  • Desulo (circa 15 minuti): costumi colorati e la vetta di Bruncu Spina sul Gennargentu.
  • Aritzo (circa 25 minuti): castagne, la neviera e le cassapanche intagliate.
  • Sorgono (circa 20 minuti): cuore vinicolo del Mandrolisai.
  • Belvì: piccolo borgo sulla linea del Trenino Verde.

Come arrivare e quando andare

Tonara si raggiunge solo in auto, lungo strade di montagna panoramiche: da Nuoro servono circa un'ora e un quarto, da Cagliari circa due ore, da Oristano circa un'ora e un quarto. Gli aeroporti più comodi sono Cagliari e Olbia, entrambi a circa due ore. Il periodo migliore va dalla primavera all'autunno: a Pasqua c'è la sagra del torrone, l'estate è fresca rispetto alla costa, l'autunno colora i castagneti.

Domande frequenti

Quando si tiene la sagra del torrone di Tonara?

Nel periodo pasquale, tradizionalmente il lunedì dell'Angelo; prima di partire verifica il programma dell'anno.

Quanto tempo serve per visitare Tonara?

Mezza giornata per il paese e i laboratori del torrone; una giornata intera se aggiungi un'escursione nei boschi.

Tonara è adatta alle famiglie?

Sì: i bambini adorano vedere come nasce il torrone, e i sentieri nel bosco offrono passeggiate facili e fresche anche d'estate.

Comuni vicini

Altri comuni della zona Barbagia e Nuorese

Esplora le altre zone della Sardegna