Barbagia e Nuorese · Provincia di Nuoro

Cosa fare a Teti

Cosa vedere a Teti, in Barbagia: villaggio nuragico di S'Urbale, santuario di Abini, museo archeologico, lago di Cucchinadorza e feste.

Teti, Sardegna
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Teti è un paese della Barbagia di Ollolai a circa 714 metri, sulle pendici nord-occidentali del Gennargentu, a circa 58 km da Nuoro. Il territorio, coperto di boschi e attraversato da vallate profonde, è uno dei più ricchi di archeologia nuragica del centro Sardegna: qui si trovano il villaggio di S'Urbale e il santuario di Abini, da cui provengono celebri bronzetti. È una meta ideale per appassionati di storia antica, escursionisti e chi cerca feste di paese genuine.

Cosa vedere a Teti

Villaggio nuragico di S'Urbale

Su una collina a circa 900 metri, lungo la strada per Austis, comprende un nuraghe e un villaggio di capanne circolari con pavimento in pietra e focolare centrale, distrutte da un antico incendio.

Santuario nuragico di Abini

Un villaggio-santuario con pozzo sacro, frequentato tra il Bronzo recente e l'età del Ferro. Nell'Ottocento vi furono rinvenuti numerosi bronzetti votivi, oggi al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

Museo Archeologico Comprensoriale

Nel centro del paese espone i reperti di S'Urbale, la ricostruzione di una capanna e un idoletto femminile di età neolitica trovato sull'altopiano di Atzadalai.

Chiese

La parrocchiale di Santa Maria della Neve ha impianto seicentesco a tre navate. Fuori dal paese, a circa un chilometro, la chiesa campestre di San Sebastiano, di origine medievale, è circondata dalle cumbessias, le casette dei pellegrini.

Cosa fare a Teti

Oltre ai siti archeologici, il territorio offre sentieri tra lecci, sughere e castagni, cime granitiche dove nidificano aquile reali e la possibilità di avvistare mufloni, cervi e daini. Poco lontano si stende il lago di Cucchinadorza, bacino artificiale sul Taloro. Per visite guidate ai siti nuragici ed escursioni nella natura, scopri le proposte degli operatori locali qui sotto.

Storia

Il territorio è abitato dal Neolitico, come mostrano i reperti dell'altopiano di Atzadalai, ma è con la civiltà nuragica che conosce il massimo sviluppo: villaggi, nuraghi come Alineddu, Istei e Turrìa, tombe dei giganti e santuari. Il paese attuale ha origini medievali, nella curatoria di Austis del Giudicato di Arborea. Nell'Ottocento, con la fine del feudalesimo, divenne comune autonomo; dal 1927 fa parte della provincia di Nuoro.

Cosa mangiare e cosa comprare

L'economia è legata all'allevamento di pecore e capre, oltre a frutta, vino e olio. In tavola pane fresa cotto nel forno a legna, sas cocois, carni e salumi, formaggi come il casizolu.

Feste e tradizioni

  • Carnevale, che culmina il mercoledì delle ceneri con la sfilata in maschera e l'uccisione simbolica di un fantoccio.
  • Madonna della Neve, patrona, il 5 agosto.
  • San Sebastiano, a fine agosto: una festa di nove giorni al santuario campestre, tra le più lunghe della Sardegna.
  • Autunno in Barbagia, in autunno.

Dintorni

  • Austis e la roccia di Sa Crabarissa.
  • Tiana e la gualchiera dell'orbace.
  • Ovodda, borgo della Barbagia di Ollolai.
  • Sorgono, con San Mauro e i menhir di Biru 'e Concas.

Come arrivare e quando andare

Da Nuoro servono circa un'ora d'auto; dall'aeroporto di Cagliari-Elmas circa due ore. Primavera e autunno sono perfetti per i siti archeologici; agosto è il mese delle feste.

Domande frequenti

Dove si vedono i bronzetti di Abini?

Al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari; a Teti si visitano il sito e il museo comprensoriale.

Quanto tempo serve per Teti?

Una giornata per museo, S'Urbale e Abini.

Teti è adatta alle famiglie?

Sì: la capanna ricostruita del museo aiuta i bambini a immaginare la vita nuragica.

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