Cosa fare a Desulo
Cosa vedere e fare a Desulo: i rioni, il costume tradizionale, casa Montanaru, trekking a Punta La Marmora dal passo di Tascusì, feste e sapori.

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Desulo è un paese di montagna tra gli 800 e i 1000 metri di quota, sulle pendici occidentali del Gennargentu, nel cuore della Sardegna. È la porta d'accesso a Punta La Marmora, la vetta più alta dell'isola, ed è famoso per il suo costume femminile in orbace rosso, ricamato a colori vivaci, che le donne più anziane indossano ancora ogni giorno. Vale la visita per l'autenticità della vita di paese, la poesia del Montanaru e i paesaggi di castagneti e pascoli d'alta quota. È ideale per escursionisti, amanti della montagna e di chi cerca tradizioni vere.
Cosa vedere a Desulo
I tre rioni: Issiria, Ovolaccio e Asuai
Desulo nasce dall'unione di tre borghi di montagna, cresciuti fino a saldarsi negli anni Sessanta e Settanta. Issiria, il più alto e popoloso, ospita la parrocchiale di Sant'Antonio Abate; Ovolaccio custodisce la casa natale del poeta Montanaru e la chiesa del Carmelo; Asuai, il più basso, è il rione degli ambulanti, con alcuni dei vigneti più alti della Sardegna. Percorrerli a piedi, tra salite, vicoli e scorci sulle montagne, è il modo migliore per sentire il ritmo del paese.
Casa Montanaru e il Museo etnografico
Antioco Casula, detto Montanaru, è uno dei più grandi poeti in lingua sarda. La sua casa natale, a Ovolaccio, ospita il museo etnografico con attrezzi della pastorizia e dell'agricoltura, telai, strumenti per la panificazione e la lavorazione della cera: un ritratto vivo della cultura desulese.
Le chiese
Nella chiesa di Santa Croce si conserva un Cristo ligneo del Cinquecento, portato in processione il Venerdì Santo nel rito di S'Interru de Deus. Vicino al passo di Tascusì sorge la piccola chiesa della Madonna della Neve, costruita nel 1920 come voto dopo che una tormenta aveva sorpreso alcuni ambulanti nel 1913.
Archeologia
Nel territorio si trovano la tomba dei giganti di Sa Sedda 'e s'ena, le domus de janas di Occile e, in località Ura 'e Sole, uno dei nuraghi posti più in alto in Sardegna.
Cosa fare a Desulo
Desulo è un punto di partenza classico per il trekking sul Gennargentu. Dal passo di Tascusì, a circa 1245 metri, partono sentieri verso i crinali e verso Punta La Marmora (1834 m): nelle giornate limpide dalla cima si vede gran parte della Sardegna.
- Escursioni guidate: salite alle vette, giri ad anello tra pascoli e sorgenti, uscite con le ciaspole quando c'è neve.
- Cavallo e mountain bike: piste e mulattiere tra boschi e altipiani.
- Cultura viva: incontrare chi cuce e ricama il costume, ascoltare la poesia e il canto in sardo.
- Sapori di montagna: formaggi, salumi, castagne e il vino dei vigneti di Asuai.
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Storia
Il territorio fu abitato già in età prenuragica e nuragica, come mostrano domus de janas, tombe dei giganti e nuraghi. Nel Medioevo Desulo faceva parte del Giudicato di Arborea, nella curatoria del Mandrolisai; dopo il 1420 passò agli Aragonesi e nel 1711 entrò nella contea di San Martino. Fu riscattato nel 1839 con la fine del feudalesimo. Per generazioni gli ambulanti desulesi, i viagiantes o camminantes, girarono l'isola vendendo i prodotti della montagna: ad Asuai una piazza davanti alla chiesa di San Sebastiano è dedicata a loro.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è quella della montagna barbaricina: formaggi di pecora e capra, salumi, carni arrosto, pane fatto in casa, castagne e noci, miele. Il paese fa parte del Mandrolisai, zona di vini rossi, e i vigneti di Asuai sono tra i più alti dell'isola. Da portare a casa: prodotti della montagna e, per chi ama l'artigianato, ricami e tessuti legati alla tradizione del costume.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio Abate (gennaio): su fogu 'e Sant'Antoni, i falò nei rioni.
- San Sebastiano ad Asuai: festa invernale il 19–20 gennaio e festa estiva la prima domenica di luglio.
- Settimana Santa: il rito di S'Interru de Deus il Venerdì Santo.
- Madonna della Neve (prima settimana di agosto): sagra al passo di Tascusì.
- La Montagna Produce (di solito ai primi di novembre): sagra con prodotti tipici, artigianato e il premio letterario Montanaru per poeti in sardo.
Dintorni
- Tonara: il paese del torrone e dei campanacci, confinante.
- Aritzo: castagne, carapigna e il Texile.
- Fonni: oltre il passo di Tascusì, con la basilica dei Martiri e gli impianti di Bruncu Spina.
- Sorgono: il cuore del Mandrolisai, con i menhir di Biru 'e Concas.
Come arrivare e quando andare
Desulo si raggiunge da Nuoro in circa un'ora, passando per Fonni e il passo di Tascusì; da Cagliari servono circa due ore, da Olbia oltre due ore. L'aeroporto più comodo dipende dal resto del viaggio: Cagliari per il sud, Olbia per il nord-est. La stagione migliore per le escursioni va da maggio a ottobre; l'autunno regala colori splendidi e la sagra di novembre, l'inverno porta spesso la neve sulle cime.
Domande frequenti
Si può salire su Punta La Marmora da Desulo?
Sì, Desulo e il passo di Tascusì sono tra i punti di partenza più usati. È un'escursione di una giornata, da fare con meteo stabile e meglio con una guida.
Dove si vede il costume di Desulo?
Per le strade, indossato dalle donne più anziane, e in tutto il suo splendore durante le feste del paese.
Quanti giorni servono per Desulo?
Mezza giornata per il paese e il museo; uno o due giorni se vuoi aggiungere escursioni sul Gennargentu.





