Cosa fare a Meana Sardo
Cosa vedere a Meana Sardo, in Barbagia: nuraghe Nolza, chiesa di San Bartolomeo, trekking, vino del Mandrolisai, Domos Antigas e feste.

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Meana Sardo è un paese agropastorale della Barbagia di Belvì, ai piedi del monte Sant'Elia, sul margine sud-occidentale del Gennargentu. Il nome viene dal latino mediana: si trovava a metà di una strada romana tra Cagliari e Olbia. Il suo gioiello è il nuraghe Nolza, uno dei complessi nuragici più interessanti del centro Sardegna. È una meta per chi ama archeologia, colline coltivate a vigna e feste di paese autentiche.
Cosa vedere a Meana Sardo
Nuraghe Nolza
A circa 6 km dal paese, sull'altopiano di su Pranu a oltre 700 metri, è un nuraghe quadrilobato: quattro torri angolari unite da bastioni attorno a una torre centrale che oggi misura circa 13 metri. Intorno si estende un villaggio di circa due ettari e mezzo. Fu costruito in più fasi tra il XVI e il XIII secolo a.C. e studiato da Giovanni Lilliu. Il nuraghe compare anche nello stemma del comune.
Nuraghe Maria Incantada e i nuraghi minori
Nell'area di Maria Incantada c'è anche una tomba dei giganti. Attorno al Nolza si contano altri nuraghi minori, come Su Nuraxi, Mantutzus e Crecos.
Chiesa di San Bartolomeo
La parrocchiale è citata già nel 1341; l'edificio attuale, a tre navate, porta sul portale la data 1589 e unisce forme gotico-aragonesi e rinascimentali. Il campanile fu iniziato nel 1653.
Altre chiese
San Salvatore, di origine quattrocentesca; la piccola chiesa di Sant'Antonio; San Francesco, del primo Novecento; e la chiesa campestre di San Lussorio su una collina a nord-est.
Cosa fare a Meana Sardo
Si può camminare tra Bruncu Sant'Elia, Funtana Casida e i boschi di Ortuabis e su Melone, incontrando is pinnazzus, antichi ripari di pietra dei pastori. La visita al Nolza si abbina bene a una giornata tra vigne e cantine del Mandrolisai. Per escursioni guidate, visite archeologiche e degustazioni, guarda le proposte degli operatori della zona qui sotto.
Storia
L'area era abitata in epoca nuragica e romana, quando sorgeva lungo la via tra Cagliari e Olbia. Nel Medioevo fu capoluogo della curatoria della Barbagia di Meana nel Giudicato di Arborea; dopo il 1420 passò al Marchesato di Oristano, poi agli Aragonesi e infine alla contea di Santa Sofia. Fu riscattato dal feudo nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
Meana è terra di pecorini e formaggi ovi-caprini, di vino e di dolci tradizionali. I prodotti migliori si trovano durante le feste e le giornate di Domos Antigas.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio abate e San Sebastiano, a metà e a fine gennaio, con i falò (su fogadone), dolci e primi vini.
- San Giovanni, a fine giugno, con la sagra del formaggio.
- San Bartolomeo, patrono, a fine agosto, per tre giorni.
- Domos Antigas, a inizio ottobre, tappa di Autunno in Barbagia: si aprono cortili, case antiche e cantine (is magasinus).
Dintorni
- Atzara, borgo del vino e della pittura.
- Belvì e Aritzo, tra boschi e castagni.
- Laconi, con il parco Aymerich.
- Sorgono e il santuario di San Mauro.
Come arrivare e quando andare
Dall'aeroporto di Cagliari-Elmas servono circa un'ora e tre quarti d'auto; da Oristano poco più di un'ora. Il paese ha una stazione sulla linea del Trenino Verde Mandas-Sorgono, attiva soprattutto d'estate. Primavera e autunno sono le stagioni migliori per camminare; ottobre unisce clima mite e Domos Antigas.
Domande frequenti
Dove si trova il nuraghe Nolza?
Sull'altopiano di su Pranu, a circa 6 km dal paese, raggiungibile in auto e poi a piedi.
Quanto tempo serve per Meana Sardo?
Mezza giornata per il Nolza e il centro; una giornata intera se aggiungi una cantina o una passeggiata nei boschi.
Meana Sardo è adatta alle famiglie?
Sì: il nuraghe è un'ottima lezione di storia all'aperto e le feste di paese sono accoglienti per tutti.






