Cosa fare a Oliena
Cosa vedere e fare a Oliena: Su Gologone, valle di Lanaittu, trekking a Tiscali e sul Monte Corrasi, vino Nepente, S'Incontru e cucina tipica.

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Oliena è un paese di circa settemila abitanti ai piedi del Monte Corrasi, la vetta più alta del Supramonte, a circa 10 km da Nuoro. Le sue case raccolte attorno alle chiese, gli uliveti e la parete calcarea che domina il paese creano uno dei panorami più spettacolari della Sardegna interna, e il borgo ha ottenuto la Bandiera arancione del Touring Club. Da qui si raggiungono la sorgente di Su Gologone, la valle di Lanaittu e il villaggio nuragico di Tiscali, mentre in paese si scoprono il vino Nepente, i ricami e le feste più sentite della Barbagia. È la meta ideale per escursionisti, appassionati di archeologia, buongustai e chi cerca tradizioni autentiche.
Cosa vedere a Oliena
Il centro storico
Il centro si gira a piedi tra vicoli lastricati, case in pietra con scale esterne e cortili, sempre con il Corrasi sullo sfondo. Il cuore religioso è la chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, costruita dai Gesuiti, che arrivarono a Oliena nel 1665 e vi rimasero fino al 1773. Da vedere anche la chiesa di Santa Maria, tra le più antiche del paese (fine Duecento–inizio Trecento), che sorgeva in origine fuori dall'abitato, e quella di San Lussorio, il patrono.
La sorgente di Su Gologone
A pochi chilometri dal paese, nella valle di Guthiddai, sgorga Su Gologone, una delle sorgenti carsiche più note d'Europa. L'acqua, di un azzurro e un verde intensi, esce da una spaccatura profonda nella roccia calcarea, alimenta il fiume Cedrino e rifornisce di acqua potabile Oliena, Dorgali e le Baronie. Il luogo, all'ombra di eucalipti e lecci, è perfetto per una sosta.
La valle di Lanaittu
È una lunga valle carsica nel cuore del Supramonte, ricca di grotte e di siti archeologici:
- Sa Sedda 'e Sos Carros: villaggio nuragico dove si lavoravano i metalli e si praticava il culto delle acque, con un'importante fonte sacra.
- Grotta Corbeddu: deve il nome a un celebre bandito dell'Ottocento che vi si nascondeva; vi sono state trovate tracce umane risalenti al Paleolitico.
- Grotte di Sa Oche e Su Ventu: due cavità collegate, visitabili con attrezzatura speleologica e guide esperte.
- Tiscali: dalla valle parte uno dei sentieri per il villaggio nuragico nascosto in una grande dolina del monte omonimo, abitato tra il XV e l'VIII secolo a.C. circa.
Il Monte Corrasi
Con i suoi 1463 metri è la cima più alta del Supramonte. Le sue pareti calcaree, i boschi di lecci e i panorami che arrivano fino al mare lo rendono una delle mete di trekking più amate dell'isola.
Cosa fare a Oliena
Oliena è una delle migliori basi per scoprire il Supramonte, a piedi o in fuoristrada.
- Trekking a Tiscali: l'escursione più celebre della zona, tra rocce, lecci secolari e passaggi nella roccia fino al villaggio nella dolina. Meglio con una guida.
- Salita al Monte Corrasi: un'escursione impegnativa e indimenticabile, con viste sul Gennargentu e sul Golfo di Orosei.
- Tour in fuoristrada nel Supramonte: piste tra altipiani, ovili e boschi, spesso con pranzo con i pastori.
- Speleologia: uscite guidate nelle grotte di Lanaittu per chi cerca un'avventura diversa.
- Arrampicata: le pareti calcaree della zona attirano scalatori da tutta Europa.
- Degustazioni: Nepente di Oliena, olio extravergine, formaggi e miele direttamente dai produttori.
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Storia
La zona fu abitata in età prenuragica e nuragica, come dimostrano la grotta Corbeddu, Sa Sedda 'e Sos Carros e Tiscali. Il primo insediamento stabile nel luogo dell'attuale paese risale all'epoca romana. Nel Medioevo Oliena seguì le sorti della Barbagia, passando poi sotto il dominio aragonese e spagnolo. Nel 1665 arrivarono i Gesuiti, che diedero grande impulso all'agricoltura, alla viticoltura e alla vita religiosa fino alla soppressione dell'ordine nel 1773. Tra Ottocento e Novecento il Nepente di Oliena divenne famoso anche fuori dall'isola, grazie alle lodi di Gabriele D'Annunzio.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il vanto del paese è il Nepente di Oliena, un Cannonau prodotto sulle pendici del Supramonte, apprezzato da D'Annunzio. Accanto al vino, l'olio extravergine ottenuto dagli uliveti attorno al paese, formaggi, miele e mandorle. In tavola trovi i macarrones de busa (pasta lavorata su un ferro sottile), il pani frattau (carasau con sugo, formaggio e uovo), le carni arrosto e dolci come le seadas e i pistoccos; per Sant'Antonio si prepara su pistiddu. Tra l'artigianato: ricami finissimi, tra cui il muncadore, il fazzoletto da testa del costume, gioielli in filigrana, tappeti, coltri e cassapanche in legno.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio Abate (notte del 16 gennaio): fuochi in ogni rione, con il dolce su pistiddu e il vino offerti a tutti.
- S'Incontru (domenica di Pasqua): ultimo atto della Settimana Santa, quando le statue della Madonna e del Cristo risorto, portate in processione, si incontrano in piazza Santa Maria. È uno dei riti pasquali più suggestivi della Sardegna.
- San Lussorio (metà agosto): la festa del patrono, molto sentita, con il culmine il 21 agosto.
- Autunno in Barbagia: in autunno il paese apre case e cortili per far conoscere artigianato e sapori.
Il costume tradizionale, su hustùmene, ricamato a mano, si vede in tutto il suo splendore durante le feste.
Dintorni
- Nuoro: musei, la casa di Grazia Deledda e il Monte Ortobene, a circa 15 minuti.
- Orgosolo: il paese dei murales, nel cuore del Supramonte.
- Dorgali: la grotta di Ispinigoli e la strada per Cala Gonone.
- Cala Gonone e il Golfo di Orosei: spiagge, grotte e gite in barca, a circa 40 minuti.
- Mamoiada: i Mamuthones e il museo delle maschere.
Come arrivare e quando andare
Oliena si raggiunge da Nuoro in circa 15 minuti. L'aeroporto più vicino è Olbia Costa Smeralda, a circa un'ora e un quarto lungo la SS131 DCN; Cagliari è a poco più di due ore. La primavera e l'autunno sono le stagioni migliori per il trekking nel Supramonte, con temperature miti e colori splendidi; d'estate conviene camminare al mattino presto e abbinare il mare del Golfo di Orosei. Gennaio e Pasqua sono i momenti più intensi per le tradizioni.
Domande frequenti
Quanto dura l'escursione a Tiscali?
Dalla valle di Lanaittu si calcolano di solito alcune ore tra andata, visita e ritorno, su un sentiero con tratti impegnativi. Servono scarpe da trekking, acqua e, se possibile, una guida.
Si può fare il bagno a Su Gologone?
Su Gologone è un monumento naturale e una fonte di acqua potabile: si visita e si fotografa, ma non è un luogo per fare il bagno.
Quanti giorni servono per Oliena?
Almeno due: uno per il paese e Su Gologone, uno per Lanaittu e Tiscali. Con un terzo giorno puoi salire sul Corrasi o esplorare il Supramonte in fuoristrada.
Oliena è adatta alle famiglie?
Sì: Su Gologone e la valle di Lanaittu sono facili da raggiungere e piacciono ai bambini; per Tiscali e il Corrasi valuta l'età e l'allenamento dei più piccoli.






