Cosa fare a Laconi
Cosa vedere e fare a Laconi: parco Aymerich e castello, museo dei menhir, i luoghi di Sant'Ignazio, boschi, Trenino Verde, feste e consigli utili.

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Laconi è un paese del Sarcidano, nel cuore della Sardegna, disteso su un crinale tra i 500 e i 600 metri d'altezza e circondato da boschi e sorgenti. È la patria di Sant'Ignazio, il santo più amato dai sardi, e custodisce due gioielli: il parco Aymerich, con il suo castello tra cascate e alberi secolari, e uno dei musei di statue-menhir più importanti del Mediterraneo. Premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club, è ideale per famiglie, camminatori, appassionati di preistoria e per chi cerca la Sardegna autentica dell'interno.
Cosa vedere a Laconi
Il parco Aymerich e il castello
A pochi passi dal centro si apre il parco Aymerich, un grande giardino storico voluto dai marchesi che furono signori del paese. Tra lecci, piante esotiche e alberi monumentali come il cedro del Libano, il faggio pendulo e la magnolia, i sentieri portano a grotte, ruscelli, cascatelle e laghetti. Nel cuore del parco restano i ruderi del castello Aymerich, con la torre maestra di epoca medievale. È una passeggiata fresca anche d'estate, perfetta con i bambini.
Il Museo della statuaria preistorica
Nell'antico palazzo Aymerich, in centro, il Museo della statuaria preistorica in Sardegna espone una quarantina di menhir e statue-menhir scolpite tra il IV e il III millennio a.C., alcune di grandi dimensioni, trovate nel territorio di Laconi, ad esempio a Perda Iddocca e Pranu Maore. Le figure stilizzate, con volti, armi e simboli incisi, sono tra le più antiche rappresentazioni umane dell'isola. Completano il percorso ceramiche e oggetti in ossidiana e metallo.
I luoghi di Sant'Ignazio
Il percorso devozionale comprende la casa natale di Sant'Ignazio, nato qui nel 1701, la chiesa parrocchiale dedicata a lui e a Sant'Ambrogio e il Museo d'arte sacra, che tra le altre opere conserva una rara scultura lignea di Gesù Bambino addormentato sul trono, attribuita all'arte spagnola del tardo Cinquecento.
Funtanamela e i boschi
Il territorio è ricco di boschi e di decine di sorgenti. La foresta di Funtanamela, sull'altopiano, è una meta amata per picnic e passeggiate all'ombra. In campagna sono disseminati menhir, domus de janas e nuraghi.
Cosa fare a Laconi
Laconi è una base ideale per un turismo lento. Puoi fare trekking e passeggiate nel parco Aymerich e nei boschi dell'altopiano, uscite a cavallo in una terra legata all'antica razza del cavallo del Sarcidano, ed escursioni archeologiche tra menhir e domus de janas. In autunno il territorio è noto per i tartufi. D'estate il Trenino Verde, la storica ferrovia a scartamento ridotto, attraversa il territorio con fermate a Laconi e Funtanamela: un modo lento e panoramico di scoprire l'interno. Dai un'occhiata alle esperienze proposte dagli operatori del posto, le trovi subito sotto in questa pagina.
Storia
Grotte come Leòri e Sa Spilunca Manna raccontano i primi gruppi di cacciatori; nel Neolitico e nell'Eneolitico fiorì la cultura dei menhir che oggi si ammira nel museo. Seguirono i nuraghi, poi tracce puniche e romane. Il paese compare nei documenti medievali, legato alla potente famiglia dei Lacon. In età moderna fu feudo dei Castelvì e poi degli Aymerich, marchesi di Laconi, che costruirono il palazzo e il parco. Nel 1701 nacque qui Vincenzo Peis, poi frate cappuccino a Cagliari con il nome di Ignazio, proclamato santo nel 1951.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è quella dell'interno: salsiccia e maialetto arrosto, agnello, formaggi pecorini, pane fatto in casa e il pane 'e saba, il pane dolce con il mosto cotto offerto per Sant'Antonio. Nei boschi si raccolgono funghi e tartufi. Nella sagra di gennaio si gustano i dolci tipici del paese.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio Abate (vigilia del 17 gennaio): grandi falò, i fogones, in diversi rioni, con salsiccia arrosto, vino e il grido "Sant'Antò!" a cui si risponde "Toidò!".
- Carnevale: torna la maschera tradizionale di Is Corongiaios, recuperata dopo un lungo abbandono.
- Mostra del cavallo del Sarcidano (fine giugno), dedicata all'antica razza locale.
- Sant'Ignazio (fine agosto): la festa più grande, con migliaia di pellegrini, la processione con costumi tradizionali e cavalieri e la statua del santo su un carro trainato dai buoi.
- Ocraxus (fine anno): apertura di antiche case e ville nobiliari.
Dintorni
- Giara di Gesturi, con i cavallini selvatici, a circa 25 minuti.
- Su Nuraxi di Barumini, patrimonio UNESCO, a circa mezz'ora.
- Isili, con il nuraghe Is Paras e il lago di Is Barrocus.
- Nuraghe Arrubiu di Orroli, il "gigante rosso", a meno di un'ora.
Come arrivare e quando andare
Laconi si trova lungo la SS128, la strada del Sarcidano. Da Cagliari, dove si trovano l'aeroporto di Elmas e il porto, servono circa un'ora e un quarto d'auto; da Oristano circa un'ora. La primavera e l'autunno sono ideali per i boschi e il parco; l'estate, più fresca che sulla costa grazie all'altitudine, porta il Trenino Verde e la festa di Sant'Ignazio; gennaio è il mese dei falò.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Laconi?
Una giornata basta per il parco Aymerich, il museo dei menhir e i luoghi di Sant'Ignazio. Con due giorni aggiungi la Giara o Barumini.
Laconi è adatto alle famiglie?
Sì: il parco Aymerich, con laghetti, grotte e sentieri ombreggiati, è perfetto per i bambini.
Quando si celebra la festa di Sant'Ignazio?
Alla fine di agosto, con migliaia di pellegrini da tutta l'isola. È il momento più vivace dell'anno, ma anche il più affollato.



