Cosa fare a Bidonì
Cosa vedere a Bidonì, borgo sul lago Omodeo: tempio romano di Giove, casa della strega, chiese romaniche, canoa e trekking nel Barigadu.

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Bidonì è un minuscolo borgo del Barigadu, con poco più di cento abitanti, arroccato su una collina a circa 260 metri che domina le sponde orientali del lago Omodeo. Vicoli in acciottolato, case in trachite rossa e una sorprendente ricchezza archeologica ne fanno una meta per viaggiatori curiosi. È adatto a chi ama trekking, mountain bike e canoa, e a chi vuole conoscere storie di streghe e di Inquisizione nella Sardegna di un tempo. Fa parte della rete dei Borghi autentici d'Italia.
Cosa vedere a Bidonì
Il tempio di Giove a S'Onnariu
Sulla collina di S'Onnariu, a nord del paese, sono stati scavati i resti di un piccolo tempio di età romana, databile al I secolo a.C. e dedicato a Giove, come indicano le iscrizioni su un altare. È un caso raro di santuario romano in ambiente rurale in Sardegna.
Sa 'Omo 'e sa Majarza
La "casa della strega" è un piccolo museo dedicato alla stregoneria e ai processi dell'Inquisizione nell'isola: un modo originale per scoprire credenze e paure della società contadina.
Chiese
La chiesetta di San Pietro, romanica del XII secolo, sorge dove si trovava un antico monastero benedettino e custodisce un'iscrizione funeraria altomedievale. Il santuario campestre di Santa Maria di Ossolo, di origine duecentesca e ricostruito nel 1632, è meta della festa di settembre. In paese c'è la parrocchiale di San Giovanni Battista.
Archeologia
Nel territorio si trovano le domus de janas di Pera Pintore (tombe scavate nella roccia, "case delle fate" in sardo) e il nuraghe Bentosu; altri resti nuragici sono sommersi dal lago. Passeggiando nel centro, osserva le facciate in pietra rossa e i portali delle vecchie case contadine.
Cosa fare a Bidonì
Il lago Omodeo è a due passi: canoa e kayak, passeggiate sulle rive e birdwatching in un'oasi frequentata da aironi, anatre e rapaci. I sentieri tra lecci e roverelle si prestano al trekking e alla mountain bike, con panorami sull'acqua e sulle montagne del Marghine. Sotto trovi le esperienze degli operatori del posto: prenota la tua giornata sul lago.
Storia
Il territorio fu abitato in età nuragica e romana. Nel Medioevo il villaggio crebbe attorno a un monastero benedettino; in età aragonese entrò nel marchesato di San Vittorio, sotto le famiglie Todde e poi Pes, finché nel 1839 si riscattò con l'abolizione del feudalesimo. Insieme a Sorradile partecipa a un progetto di ospitalità diffusa.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è semplice e saporita. Il piatto simbolo sono i culurzones de patata, ravioli ripieni di patate; non mancano agnello, formaggi di pecora e pane fatto in casa.
Feste e tradizioni
- Sagra de s'Anzone (sagra dell'agnello): il lunedì di Pasquetta, nella pineta di Istei vicino al lago.
- San Giovanni Battista, patrono: a fine giugno.
- Santa Maria di Ossolo: a inizio settembre, con la processione dal santuario campestre al paese.
Dintorni
- Sorradile, borgo vicino affacciato sul lago.
- Ghilarza e la chiesa di San Pietro di Zuri, sull'altra sponda.
- Soddì, con i tronchi della foresta fossile.
- Fordongianus, con le terme romane sul Tirso.
Come arrivare e quando andare
Da Oristano si arriva in circa 50 minuti; dalla SS131 si esce ad Abbasanta e si costeggia il lago. Gli aeroporti di Cagliari e Alghero sono a circa un'ora e mezza d'auto. Primavera e autunno sono perfetti per camminare; Pasquetta e fine giugno sono i momenti più vivaci.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Bidonì?
Mezza giornata per borgo, museo e tempio; una giornata intera con un'uscita sul lago.
Bidonì è adatto alle famiglie?
Sì: la casa della strega incuriosisce i ragazzi e le passeggiate sul lago sono facili.
Dove si trova il tempio di Giove?
Sulla collina di S'Onnariu, poco a nord del paese.







