Cosa fare a Ghilarza
Cosa vedere a Ghilarza: Casa Gramsci, torre aragonese, San Palmerio, San Pietro di Zuri, novenario di San Serafino sul lago Omodeo e nuraghi vicini.

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Ghilarza è un paese del centro Sardegna, sull'altopiano di Abbasanta, a pochi chilometri dal lago Omodeo e a circa 35 minuti d'auto da Oristano. È conosciuto soprattutto come il paese dove crebbe Antonio Gramsci, ma vale la visita anche per le sue case in basalto scuro, la torre aragonese, le chiese romaniche e i suggestivi villaggi-santuario sulle rive del lago. È una meta perfetta per chi ama la storia, l'archeologia nuragica e i paesaggi tranquilli dell'interno, ben collegata alla SS131.
Cosa vedere a Ghilarza
Casa Gramsci
Sul corso principale si trova la Casa Museo di Antonio Gramsci, dove il pensatore e politico visse dal 1898 al 1911, durante l'infanzia e l'adolescenza. Fotografie, documenti e oggetti personali raccontano la sua vita, dalla Sardegna al carcere fascista, e aiutano a capire quanto questa terra abbia segnato il suo pensiero.
La torre aragonese e il centro in basalto
Nel cuore del paese si alza la torre aragonese, costruita nel Quattrocento in stile gotico-aragonese dopo la fine del Giudicato di Arborea. Un tempo fu carcere, oggi ospita eventi culturali. Attorno, le strade sono segnate dalle case in pietra basaltica, lavorata da generazioni di abili scalpellini ghilarzesi.
La chiesa di San Palmerio
Alla periferia del paese, la chiesa romanica di San Palmerio, del XIII secolo, colpisce per la facciata che alterna blocchi scuri di basalto e pietra vulcanica rossastra.
San Pietro di Zuri
Nella frazione di Zuri si trova una delle storie più curiose della Sardegna: quando negli anni Venti fu creato il lago Omodeo, la chiesa romanica di San Pietro venne smontata pietra per pietra e ricostruita più in alto, mentre il vecchio villaggio finì sott'acqua.
Il santuario di San Serafino
Su un'ansa del lago sorge il novenario di San Serafino: una chiesa di origine molto antica circondata da oltre cento muristenes, le casette seicentesche dei pellegrini, che si animano durante i nove giorni di festa. Nel territorio comunale ci sono diversi di questi villaggi-santuario, abitati solo pochi giorni all'anno.
Cosa fare a Ghilarza
Il lago Omodeo, a lungo il più grande bacino artificiale d'Europa, è il protagonista del tempo libero: ci si va per passeggiare sulle sponde, per la pesca, per la canoa e per il birdwatching. L'altopiano attorno al paese è punteggiato di nuraghi, tombe dei giganti e domus de janas, perfetti da scoprire con un'escursione guidata, a piedi o in bici. Gli appassionati di cultura possono costruire un itinerario sulle tracce di Gramsci e dei paesi del Guilcer.
Più sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori del territorio: escursioni, visite guidate e attività per vivere Ghilarza e il lago Omodeo da vicino.
Storia
Il territorio conserva testimonianze prenuragiche, nuragiche, fenicio-puniche, romane e bizantine. In epoca romana era attraversato dalla strada che collegava Cagliari a Porto Torres. Nel Medioevo Ghilarza faceva parte della curatoria del Guilcer, nel Giudicato di Arborea; dopo la sua caduta, nel 1420, passò agli Aragonesi e fu poi feudo fino al riscatto del 1839. Nell'Ottocento nacque qui un circolo di lettura, segno di una vivacità culturale che ha accompagnato il paese fino al Novecento, quando gli scalpellini ghilarzesi divennero un punto di riferimento per l'edilizia in tutta l'isola.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è quella dell'interno: pane fatto in casa, paste fresche, carni arrosto e formaggi pecorini dell'altopiano, con i vini e l'olio delle colline vicine. Tra i ricordi più tipici ci sono gli oggetti in basalto, lavorati dagli artigiani locali.
Feste e tradizioni
Le tradizioni più caratteristiche sono i novenari, come quello di San Serafino: per nove giorni le famiglie si trasferiscono nelle muristenes attorno alla chiesa, tra preghiera, pranzi condivisi e musica. Il parlato locale, a metà tra campidanese e logudorese, ha una cadenza tutta sua che si sente bene durante le feste.
Dintorni
- Nuraghe Losa ad Abbasanta: uno dei nuraghi più imponenti e meglio conservati della Sardegna, a pochi minuti.
- Santa Cristina a Paulilatino: il celebre pozzo sacro nuragico.
- Sedilo: famosa per l'Ardia di San Costantino, la corsa a cavallo dei primi di luglio.
- Tadasuni: piccolo paese sul lago con un museo degli strumenti della musica popolare sarda.
- Fordongianus: le terme romane e le case in trachite rossa.
Come arrivare e quando andare
Ghilarza si raggiunge facilmente dalla SS131 "Diramazione Centrale Nuorese", con due svincoli dedicati. Gli aeroporti più vicini sono Cagliari-Elmas e Alghero, entrambi a circa un'ora e un quarto d'auto; la stazione ferroviaria di riferimento è quella di Abbasanta. Primavera e autunno sono ideali per lago e nuraghi, con temperature miti; l'estate è più calda ma ricca di feste nei paesi vicini.
Domande frequenti
Si può visitare la casa di Gramsci a Ghilarza?
Sì, la Casa Museo si trova sul corso principale ed è visitabile; conviene verificare prima gli orari di apertura.
Quanto tempo serve per visitare Ghilarza?
Mezza giornata basta per Casa Gramsci, la torre e San Palmerio; con il lago, Zuri e il Nuraghe Losa conviene una giornata intera.
Ghilarza è adatta alle famiglie?
Sì: il lago e i nuraghi vicini, come il Losa, sono facili da visitare anche con i bambini.







