Oristanese e Sinis · Provincia di Oristano

Cosa fare a Cabras

Cosa vedere a Cabras: Tharros, i Giganti di Mont'e Prama, San Salvatore e le spiagge di quarzo del Sinis come Is Arutas. Mare, storia, bottarga.

Cabras, Sardegna
© Paul Gascoigne · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.

Cabras si affaccia sulle acque del grande stagno omonimo, a pochi chilometri da Oristano, ed è la porta della penisola del Sinis, sulla costa centro-occidentale della Sardegna. In un territorio relativamente piccolo concentra tesori rari: le rovine fenicio-puniche e romane di Tharros, i Giganti di Mont'e Prama, il villaggio-santuario di San Salvatore e spiagge di granelli di quarzo come Is Arutas. È una meta perfetta per chi ama l'archeologia, il mare limpido di un'area marina protetta, il birdwatching e la cucina di pesce, e funziona bene anche per le famiglie.

Cosa vedere a Cabras

Museo civico Giovanni Marongiu e i Giganti di Mont'e Prama

Nel centro del paese, il museo archeologico civico racconta la storia del Sinis dal Neolitico al Medioevo, con reperti di Tharros e dei villaggi preistorici sulle rive dello stagno. La sala più emozionante è quella dei Giganti di Mont'e Prama: grandi statue in pietra di arcieri, guerrieri e pugilatori, alte circa due metri, accompagnate da modellini di nuraghe. Furono scoperte per caso da due contadini nel 1974 e sono tra le più antiche sculture a tutto tondo del Mediterraneo occidentale; la loro datazione è ancora discussa dagli studiosi. Una parte delle statue è esposta al Museo archeologico nazionale di Cagliari.

Tharros e Capo San Marco

All'estremità meridionale del Sinis, Tharros fu fondata dai Fenici intorno all'VIII secolo a.C. in un luogo già abitato in età nuragica, diventò un importante porto punico e poi una città romana e bizantina. Oggi si passeggia tra le strade lastricate, le terme, il tofet, i resti dei templi e le due celebri colonne affacciate sul mare. Sopra l'area archeologica si alza la torre spagnola di San Giovanni; poco oltre, il promontorio di Capo San Marco con il faro regala uno dei tramonti più belli dell'isola.

San Giovanni di Sinis

Sulla strada per Tharros si trova la chiesa di San Giovanni di Sinis, di origine paleocristiana e considerata tra le più antiche della Sardegna: un piccolo edificio in arenaria dalle forme semplici e suggestive. Attorno si trova il borgo di San Giovanni, con alcune capanne di falasco che ricordano le antiche abitazioni dei pescatori.

San Salvatore di Sinis

Il villaggio di San Salvatore è fatto di cumbessias, casette basse un tempo usate dai pellegrini, raccolte attorno a una chiesetta. Sotto la chiesa si apre un santuario sotterraneo molto antico, con ambienti scavati e iscrizioni e disegni di epoca romana. Il borgo, quasi disabitato per gran parte dell'anno, negli anni Sessanta fece da set per alcuni film western.

Lo stagno e il centro storico

Lo stagno di Cabras, chiamato anche Mari 'e Pontis, è una delle zone umide più estese d'Europa, popolata da fenicotteri rosa, aironi e molte altre specie di uccelli. In paese meritano una visita la chiesa barocca di Santa Maria Assunta e la chiesa dello Spirito Santo, oltre ai resti del castello che nel Medioevo ospitò spesso la corte del Giudicato di Arborea.

Cosa fare a Cabras

  • Escursioni in barca all'isola di Mal di Ventre e lungo la costa dell'Area marina protetta "Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre", con soste per il bagno in acque cristalline.
  • Snorkeling e immersioni nei fondali dell'area marina, tra praterie di posidonia e antichi relitti.
  • Visite guidate a Tharros, al museo e ai siti nuragici del Sinis, per capire davvero cosa si sta guardando.
  • Birdwatching negli stagni di Cabras e di Mistras, soprattutto in primavera e in autunno.
  • Kayak e SUP sul mare calmo delle giornate senza vento; windsurf e kitesurf quando soffia il maestrale, nelle spiagge vicine.
  • Bici ed escursioni a piedi o a cavallo sulle strade pianeggianti del Sinis, tra campi, dune e falesie.
  • Degustazioni di bottarga e di Vernaccia di Oristano in cantina.

Qui sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori di Cabras e del Sinis: scegli la gita in barca, il tour archeologico o l'escursione che fa per te e prenotala direttamente.

Spiagge di Cabras

Is Arutas

La spiaggia più famosa del Sinis è fatta di minuscoli granelli di quarzo bianco, rosa e verde che sembrano chicchi di riso. L'acqua è trasparente e diventa profonda abbastanza in fretta. Portare via la sabbia è vietato e sanzionato: è un patrimonio che si sta già impoverendo.

Mari Ermi e Maimoni

A sud di Is Arutas, Mari Ermi ha anch'essa sabbia di quarzo e un mare spesso turchese; Maimoni è più ampia, con dune alle spalle e sabbia più fine: adatta alle famiglie nelle giornate calme.

San Giovanni di Sinis

Lungo la strada per Tharros, una lunga spiaggia di sabbia bianca e fine, riparata dal maestrale e con fondali bassi: la scelta migliore con bambini piccoli, con la vista sulla torre e sulle rovine.

Storia

Il territorio di Cabras è abitato dal Neolitico, come dimostra il villaggio di Cuccuru is Arrius sulle rive dello stagno. In età nuragica il Sinis contava decine di nuraghi, e proprio a quest'epoca risalgono le sculture di Mont'e Prama. I Fenici fondarono Tharros, che fiorì con i Punici e i Romani e rimase abitata in età bizantina, quando fu per un periodo capitale del giudicato. Intorno all'XI secolo, con l'abbandono di Tharros, la popolazione si spostò verso l'interno e nacque il centro attuale, mentre la capitale passò a Oristano. Nel Medioevo il castello di Cabras fu residenza della corte d'Arborea; seguirono le dominazioni aragonese e spagnola, che costruirono le torri costiere, e poi quella sabauda. Per secoli la vita del paese è ruotata attorno alla pesca nello stagno, ancora oggi gestita da cooperative di pescatori.

Cosa mangiare e cosa comprare

Cabras è la capitale della bottarga di muggine, le uova del cefalo salate ed essiccate, detta "caviale sardo": si gusta grattugiata sulla pasta o a fette con olio e sedano. Il muggine si mangia arrosto, in umido o come sa merca, bollito in acqua salata e avvolto in erbe palustri. Completano la tavola anguille, arselle, pesce di stagno e i dolci di mandorla. Da bere c'è la Vernaccia di Oristano, vino ambrato e profumato della valle del Tirso. Da portare a casa: bottarga, Vernaccia e oggetti d'intreccio; è ancora viva la tradizione dei fassonis, barchini di giunco palustre usati un tempo dai pescatori dello stagno.

Feste e tradizioni

La festa più celebre è la Corsa degli Scalzi, nel primo fine settimana di settembre: centinaia di uomini vestiti di un saio bianco corrono a piedi nudi per circa 7 km portando il simulacro del Santissimo Salvatore da Cabras al villaggio di San Salvatore, e il giorno dopo lo riportano in paese di corsa. Il rito ricorda, secondo la tradizione, la fuga degli abitanti che salvarono la statua da un'incursione saracena. Durante l'anno si celebrano le feste religiose del paese, con processioni e canti tradizionali.

Dintorni

  • Oristano, a circa 10 minuti d'auto, con il centro storico, la torre di Mariano e la cattedrale.
  • Putzu Idu e Su Pallosu (San Vero Milis), spiagge amate da surfisti e kiter.
  • S'Archittu e il Montiferru, con l'arco di roccia sul mare e i boschi di Santu Lussurgiu.
  • Santa Giusta, con la splendida basilica romanica e il suo stagno.
  • Fordongianus, con le terme romane, a circa 40 minuti.

Come arrivare e quando andare

L'aeroporto più vicino è Cagliari-Elmas, a circa un'ora e un quarto d'auto lungo la SS131; Alghero è a circa un'ora e mezza e Olbia a circa due ore. La stazione ferroviaria di riferimento è Oristano. Il periodo migliore per il mare va da giugno a settembre; maggio e ottobre sono ideali per l'archeologia, il birdwatching e le spiagge senza folla. Il Sinis è esposto al maestrale: nelle giornate di vento scegli San Giovanni di Sinis o le escursioni a terra.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Cabras e il Sinis?

Almeno due giorni: uno per il museo, Tharros e San Giovanni di Sinis, uno per le spiagge di quarzo e San Salvatore. Con tre o quattro giorni aggiungi la gita a Mal di Ventre e i dintorni.

Dove vedere i Giganti di Mont'e Prama?

Al Museo civico Giovanni Marongiu di Cabras e al Museo archeologico nazionale di Cagliari, che ne custodiscono parti diverse.

Cabras è adatta alle famiglie?

Sì: San Giovanni di Sinis e Maimoni hanno fondali bassi, Tharros si visita su percorsi facili e i fenicotteri dello stagno incantano i bambini.

Si può prendere la sabbia di Is Arutas?

No. Asportare sabbia, sassi e conchiglie dalle spiagge sarde è vietato dalla legge e punito con multe.

Comuni vicini

Altri comuni della zona Oristanese e Sinis

Esplora le altre zone della Sardegna