Cosa fare a Ollastra
Cosa vedere a Ollastra: la chiesa medievale di San Marco, i nuraghi, l'olio, il falò di San Sebastiano e la corsa de su pannu ad aprile.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Ollastra è un piccolo centro agricolo a circa 16 km da Oristano, dove la pianura del Campidano incontra le prime colline del Barigadu, lungo il corso del Tirso. Il nome viene da ollastu, l'olivastro, e racconta già il suo paesaggio di ulivi, vigne e orti. Vale una sosta per la chiesa medievale di San Marco e per la festa di aprile con la corsa a cavallo; è adatto a chi cerca tradizioni autentiche e campagna.
Cosa vedere a Ollastra
Chiesa di San Marco
Su un'altura alla periferia del paese sorge la chiesa di San Marco, costruita nel XIII secolo su un terreno donato ai monaci camaldolesi e ampliata nel Cinquecento con due navate laterali. Colpisce il tetto a capanna fatto con canne intrecciate e travi di legno, secondo una tecnica antica.
Le altre chiese
Santa Severa, della seconda metà del Quattrocento, è la più antica del centro; San Sebastiano risale al Seicento. Su una collina vicina, la chiesa di San Costantino fu costruita riutilizzando i resti dell'antica chiesa di Santa Vittoria.
Centro storico e nuraghi
Nel centro restano le case in ladiri, i mattoni di terra cruda del Campidano. Nella campagna si trovano i resti di diversi nuraghi, tra cui Accas, s'Orco e San Perdu.
Cosa fare a Ollastra
Le strade di campagna tra uliveti, agrumeti e la valle del Tirso sono ideali per passeggiate e giri in bicicletta, con vista sulla diga di Santa Vittoria, che irriga la pianura. In pochi minuti si raggiungono le terme romane di Fordongianus e il nuraghe Santa Barbara di Villanova Truschedu. Qui sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori della zona: escursioni, visite e attività per vivere l'entroterra oristanese.
Storia
Il territorio è abitato fin dalla preistoria, come mostrano i nuraghi. In epoca romana era attraversato da una strada che portava verso l'interno. Nel Medioevo Ollastra apparteneva al Giudicato di Arborea, nella curatoria di Simaxis; nel 1478 passò agli Aragonesi e poi ai Salazar, e in epoca sabauda al Marchesato d'Arcais, fino al riscatto dei feudi nel 1839. Dal 1928 al 1946 fu frazione di Simaxis e nel 1991 il nome «Ollastra Simaxis» divenne semplicemente Ollastra.
Cosa mangiare e cosa comprare
Gli uliveti danno un olio extravergine di ottima qualità; nella campagna si coltivano carciofi, agrumi, ortaggi e cereali e si alleva il bestiame. Da assaggiare la Vernaccia, i formaggi e i dolci alle mandorle. L'artigianato locale comprende tappeti e cestini intrecciati.
Feste e tradizioni
- San Sebastiano: il 20 gennaio si accende un grande falò in piazza, con tutto il paese riunito.
- San Marco: il 25 aprile, con la fiera del bestiame, nata nel 1839, e la corsa a cavallo de su pannu, che richiama cavalieri da tutta la Sardegna.
Dintorni
- Fordongianus: le terme romane di Forum Traiani e la Casa Aragonese.
- Villanova Truschedu: il nuraghe Santa Barbara.
- Simaxis: le chiese bizantine di San Vero Congius.
- Oristano (circa 16 km): il centro storico e la torre di Mariano II.
Come arrivare e quando andare
Da Oristano si arriva seguendo la strada per Simaxis e Fordongianus; la statale 131 passa a pochi chilometri. Gli aeroporti più comodi sono Cagliari-Elmas (circa un'ora e un quarto d'auto) e Alghero (circa un'ora e mezza). Il periodo migliore è la primavera, con la campagna fiorita e la festa di San Marco a fine aprile.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Ollastra?
Un paio d'ore per il paese e San Marco; con Fordongianus e Villanova Truschedu riempi una giornata.
Cos'è la corsa de su pannu?
È una corsa a cavallo legata alla festa di San Marco: il premio tradizionale è un drappo, su pannu.
Ollastra è adatta alle famiglie?
Sì, soprattutto per chi ama la campagna: spazi aperti, animali e feste all'aperto.




