Cosa fare a Siamaggiore
Cosa vedere a Siamaggiore, nel Campidano di Oristano: San Costantino, la chiesa campestre di San Ciriaco, le case in ladiri e la sagra del carciofo.
Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Siamaggiore è un piccolo paese del Campidano di Oristano, a circa 8 km dal capoluogo, nella fertile pianura della bassa valle del Tirso. Nel Medioevo fu un centro importante del Giudicato di Arborea; oggi è un borgo tranquillo di case in terra cruda, chiese campestri e campi di carciofi. È adatto a chi viaggia con calma, ama la cucina di campagna e vuole scoprire l'Oristanese lontano dalla folla.
Cosa vedere a Siamaggiore
Parrocchiale di San Costantino
La chiesa parrocchiale, dedicata all'imperatore san Costantino, è un edificio tardo-barocco del Settecento ed è il cuore della vita religiosa del paese.
Chiesa campestre di San Ciriaco
A circa un chilometro dall'abitato, tra i campi, sorge la chiesetta di San Ciriaco, di origine romanica: una bella meta per una passeggiata nella campagna del Tirso.
Santa Maria di Pardu Nou
Nella borgata di Pardu Nou si trova il santuario di Santa Maria, in un'area di pianura bonificata già in età moderna.
Il centro storico
Le strade strette sono fiancheggiate da case basse con grandi cortili, costruite in gran parte con i ladiri, mattoni di fango e paglia essiccati al sole, tipici dell'architettura rurale del Campidano. Nel paese c'è anche l'Oratorio delle Anime.
Cosa fare a Siamaggiore
La pianura attorno al paese è ideale per brevi giri in bicicletta tra orti e vigneti, e la vicina Solarussa, a circa un chilometro, si raggiunge anche a piedi. In pochi minuti sei a Oristano e in circa mezz'ora sulle spiagge del Sinis. Scorri qui sotto per scoprire le esperienze proposte dagli operatori della zona: escursioni, visite e degustazioni nell'Oristanese.
Storia
Il nome viene spesso collegato a una strada romana, la via maior, ma l'origine non è certa. Nel Medioevo Siamaggiore fece parte del Giudicato di Arborea ed era capoluogo della curatoria del Campidano di Oristano. Dopo la fine del giudicato entrò nel Marchesato di Oristano e, dal 1478, passò agli Aragonesi come feudo; in epoca sabauda fu incluso nel Marchesato d'Arcais, fino al riscatto del 1839. Fu unito a Solarussa dal 1927 al 1946.
Cosa mangiare e cosa comprare
La campagna produce grano, orzo, legumi e ortaggi, e soprattutto il carciofo, protagonista della sagra di fine inverno. Dai vigneti della zona nasce la Vernaccia di Oristano, vino ambrato da meditazione da portare a casa.
Feste e tradizioni
- Sagra del carciofo: tra febbraio e marzo, con degustazioni di piatti tipici; si tiene dal 1992 e richiama ogni anno molti visitatori.
- San Costantino: festa patronale il 23 aprile.
- San Ciriaco: a inizio agosto, nella chiesa campestre.
Dintorni
- Oristano (circa 8 km): la torre di Mariano II, il Duomo e l'Antiquarium Arborense.
- Solarussa: la chiesa campestre di San Gregorio e le cantine di Vernaccia.
- Tramatza: il ponte romano.
- Cabras e Tharros: il museo con i Giganti di Mont'e Prama e la città fenicio-punica sul mare.
Come arrivare e quando andare
Siamaggiore si trova a ridosso della statale 131 Carlo Felice, vicino a Oristano. Gli aeroporti più comodi sono Cagliari-Elmas (circa un'ora e un quarto d'auto) e Alghero (circa un'ora e mezza). Il periodo più piacevole è la primavera, con la campagna verde e la sagra del carciofo; anche l'autunno è ideale.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Siamaggiore?
Bastano un paio d'ore; abbinalo a Solarussa e Oristano per una giornata completa.
Quando si tiene la sagra del carciofo?
Tradizionalmente tra febbraio e marzo: verifica la data dell'anno prima di partire.
Siamaggiore è vicino al mare?
Non è sulla costa, ma le spiagge del golfo di Oristano e del Sinis sono a circa 20–30 minuti d'auto.





