Cosa fare a Nurachi
Cosa vedere a Nurachi, porta del Sinis: San Giovanni Battista, il museo etnografico, i fenicotteri di Mare 'e Pauli e le spiagge vicine.

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Nurachi è un paese di circa 1.700 abitanti a meno di 10 km da Oristano, alle porte della penisola del Sinis, con un territorio che arriva fino allo stagno di Cabras. Il nome viene da un nuraghe e la sua storia scende fino al Neolitico; oggi unisce un centro di case in terra cruda, una chiesa con un antico battistero e zone umide frequentate dai fenicotteri. È una base comoda per chi vuole alternare il mare del Sinis, la natura delle lagune e la cultura sarda.
Cosa vedere a Nurachi
Parrocchiale di San Giovanni Battista
La chiesa seicentesca è costruita sopra un edificio di culto molto più antico, riemerso sotto il pavimento: a navata unica con abside, conserva accanto al presbiterio un ambiente usato come battistero, con una vasca circolare. Intorno alla chiesa è stata individuata una necropoli del VI–VII secolo.
Museo etnografico Peppetto Pau
Allestito in un'antica casa padronale, racconta in quattro sale le zone umide, l'architettura tradizionale, il cibo e la musica, in particolare le launeddas, l'antico strumento a canne della Sardegna.
Centro storico e nuraghe
Le case campidanesi in ladiri, mattoni di terra cruda, si aprono su ampie corti. Nel territorio si trova il nuraghe Nuraci de Pische, dell'età del Bronzo, da cui il paese prende il nome.
Cosa fare a Nurachi
La zona umida di Mare 'e Pauli, collegata al sistema dello stagno di Cabras, è un luogo ideale per il birdwatching: si possono osservare fenicotteri e altri uccelli acquatici. Il parco di Pischeredda, con la sua vegetazione palustre, è adatto a passeggiate tranquille. In pochi minuti si raggiungono le spiagge del Sinis e i siti di Tharros. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori della zona: escursioni in laguna, uscite in barca, visite guidate e attività nel Sinis.
Storia
Il territorio era abitato già nel Neolitico: nei villaggi di Mare 'e Pauli e di altre località sono emerse punte di freccia e asce in ossidiana e piccole statuine. Seguirono i nuraghi, le tracce fenicie e, in epoca romana, una stazione lungo la strada tra Tharros e Cornus. Nel Medioevo Nurachi fece parte del Giudicato di Arborea; poi passò agli Aragonesi e, nel Settecento, al Marchesato d'Arcais, fino al riscatto del 1839. Dal 1927 al 1946 fu unito a Riola Sardo.
Cosa mangiare e cosa comprare
L'economia è soprattutto agricola: cereali, agrumi e vigneti, da cui nasce la Vernaccia. La vicinanza dello stagno porta in tavola il pesce di laguna, come il muggine, che compare anche nello stemma del paese. L'artigianato più caratteristico sono is fassonis, piccole imbarcazioni di origine antichissima fatte con una pianta palustre, su fenu, usate dai pescatori dello stagno.
Dintorni
- Cabras: lo stagno e il museo con i Giganti di Mont'e Prama.
- Tharros e San Giovanni di Sinis: la città fenicio-punica e romana sul mare e la chiesa paleocristiana.
- Spiagge del Sinis: Is Arutas, Mari Ermi e San Giovanni di Sinis, a circa 20–25 minuti d'auto.
- Riola Sardo e Oristano: borghi e centro storico giudicale.
Come arrivare e quando andare
Nurachi si trova lungo la statale 292 che da Oristano porta verso il Sinis e il Montiferru. Gli aeroporti più comodi sono Cagliari-Elmas (circa un'ora e un quarto d'auto) e Alghero (circa un'ora e mezza). Per il birdwatching sono ideali autunno, inverno e primavera; da giugno a settembre il paese è una base pratica per il mare.
Domande frequenti
Nurachi ha il mare?
Non è sulla costa, ma il territorio arriva allo stagno di Cabras e le spiagge del Sinis sono a circa 20–25 minuti.
Dove vedere i fenicotteri vicino a Nurachi?
Nella zona umida di Mare 'e Pauli e nello stagno di Cabras, soprattutto fuori dall'estate.
Nurachi è adatto alle famiglie?
Sì: è tranquillo, vicino al mare e ai siti archeologici del Sinis.





