Cosa fare a Zerfaliu
Cosa vedere a Zerfaliu: la chiesa romanica di San Giovanni, il nuraghe 'e Mesu, gli agrumeti sul Tirso e la sagra degli agrumi di fine inverno.

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Zerfaliu è un paese di circa mille abitanti del Campidano di Oristano, a circa 15 km dal capoluogo, sulla sponda destra del Tirso. È conosciuto in tutta l'isola per gli agrumi: aranci, mandarini e pompelmi crescono nei terreni fertili lungo il fiume. Tra chiese romaniche, nuraghi e la sagra di fine inverno, è una tappa piacevole per chi ama i sapori della campagna e i piccoli borghi.
Cosa vedere a Zerfaliu
Chiesa di San Giovanni Battista
Alla periferia del paese sorge la chiesa di San Giovanni, di impianto romanico del XIII secolo, costruita in pietra basaltica e calcarea, forse con materiale del vicino nuraghe. Accanto si trova una piccola necropoli di epoca romana.
Parrocchiale della Santissima Trasfigurazione e chiesa pisana
La parrocchiale, nata in epoca spagnola e ricostruita nel 1947, ha dietro l'altare una vetrata dedicata a Gesù trasfigurato. Dell'antica chiesa pisana dell'XI secolo, attorno a cui nacque il primo nucleo del paese, resta un arco a sesto acuto sormontato da un campanile a vela.
Nuraghe 'e Mesu e altri siti
Il nuraghe 'e Mesu è il più grande e meglio conservato del territorio, con due torri minori accanto al mastio e un pozzo nel recinto. Vicino al paese restano anche i nuraghi Jana e Cagotti e tombe dei giganti in località Serra Ebbruzzu.
Centro storico
Edifici in basalto e trachite si alternano a case in mattoni crudi con decorazioni murali; in alcuni magazzini si conserva ancora la Vernaccia nelle botti.
Cosa fare a Zerfaliu
Passeggia o pedala tra gli agrumeti di su Bennaxi, la fascia fertile tra il paese e il Tirso, e sali verso la valle di S'Ungroni, coperta di querce e macchia mediterranea. D'inverno è il momento giusto per vedere gli alberi carichi di frutti. Qui sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori della zona: escursioni, degustazioni e attività per scoprire la bassa valle del Tirso.
Storia
Il territorio fu abitato in epoca nuragica e romana: oltre alla necropoli di San Giovanni, vi è stato trovato un dischetto di bronzo inciso del II secolo d.C. Nel Medioevo Zerfaliu faceva parte del Giudicato di Arborea, nella curatoria del Campidano di Oristano. Passò poi agli Aragonesi e, in epoca sabauda, al Marchesato d'Arcais, fino al riscatto dei feudi nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
Gli agrumi sono il simbolo del paese, freschi o trasformati in marmellate e dolci. Si produce anche Vernaccia. Il piatto della tradizione pastorale è la pecora bollita, servita con i malloreddus, piccoli gnocchetti sardi.
Feste e tradizioni
- Sagra degli agrumi: tra febbraio e marzo, dal 1997, con prodotti e artigianato.
- San Giovanni: a fine giugno, festa del patrono dei pastori, tradizionalmente legata alla sagra della pecora.
- Gesù Trasfigurato: il patrono si festeggia il 6 agosto; la vigilia, detta s'Arrassignu, e la processione accompagnata dal canto dei Coggius sono i momenti più sentiti.
Dintorni
- Solarussa e Simaxis (circa 3 km): Vernaccia, chiese romaniche e bizantine.
- Villanova Truschedu: il nuraghe Santa Barbara.
- Fordongianus: le terme romane.
- Oristano (circa 15 km): il centro storico giudicale.
Come arrivare e quando andare
Zerfaliu si raggiunge in pochi minuti dalla statale 131 e da Oristano. Gli aeroporti più comodi sono Cagliari-Elmas (circa un'ora e un quarto d'auto) e Alghero (circa un'ora e mezza). Il periodo più caratteristico è tra fine inverno e primavera, con gli agrumi maturi e la sagra.
Domande frequenti
Quando si tiene la sagra degli agrumi?
Tradizionalmente tra febbraio e marzo: controlla la data dell'anno prima di partire.
Quanto tempo serve per visitare Zerfaliu?
Mezza giornata per chiese, nuraghe 'e Mesu e una passeggiata negli agrumeti.
Zerfaliu è adatta ai bambini?
Sì: campagna pianeggiante, frutteti e una sagra allegra.




