Oristanese e Sinis · Provincia di Oristano

Cosa fare a Busachi

Cosa vedere a Busachi, il paese del lino: museo del costume, chiese in trachite, domus de janas di Campu Majore e il piatto su succu.

Busachi, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

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Busachi è un borgo di circa 1.100 abitanti nel Barigadu, a circa 40 km da Oristano, costruito ad anfiteatro sopra la valle del Tirso. Le sue case in trachite rosa si accendono di rosso al sole, e nel Medioevo era il centro principale della zona. È conosciuto come il "paese del lino" e per uno dei costumi tradizionali più eleganti della Sardegna, che alcune donne indossano ancora ogni giorno. È perfetto per chi ama la cultura sarda autentica, l'artigianato e l'archeologia.

Cosa vedere a Busachi

Il Museo del costume e della lavorazione del lino

Ospitato nell'ex chiesa di San Domenico (1571), racconta in una sezione gli abiti di tutti i giorni, della festa e del lutto, e nell'altra la lavorazione del lino, con attrezzi e tecniche di ricamo. Nell'Ottocento il lino di Busachi era considerato il più pregiato dell'isola.

I due rioni e le loro chiese

Il paese è diviso in Busach'e susu, la parte alta e più antica, raccolta attorno alla parrocchiale seicentesca di Sant'Antonio da Padova con il campanile di circa 48 metri e la cupola in maioliche, e Busach'e josso, circa 80 metri più in basso, con la chiesa cinquecentesca di San Bernardino.

La chiesa di Santa Susanna

Chiesa gotica consacrata nel 1349, legata all'antico villaggio scomparso di Moddaminis e circondata dalle cumbessias, le casette dei pellegrini che si animano durante le novene.

La necropoli di Campu Majore

Ventiquattro domus de janas, tombe preistoriche scavate nella roccia, alcune con tracce di ocra rossa; la tomba IV ha sette stanze. Nel territorio si contano altre decine di domus, diversi nuraghi e resti romani.

Cosa fare a Busachi

Passeggia tra i vicoli in salita, le orrugas, per ammirare panorami sulla valle del Tirso e sulle colline del Montiferru. Scopri da vicino la tessitura e il ricamo del lino, segui un trekking archeologico tra domus e nuraghi oppure raggiungi il vicino lago Omodeo per una giornata nella natura. Qui sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori della zona: prenota la tua.

Storia

Abitato fin dal Neolitico, il territorio conserva domus de janas, nuraghi e testimonianze romane. Nel Medioevo Busachi apparteneva al Giudicato di Arborea ed era il centro amministrativo della curatoria di Parte Barigadu. Dopo il 1420 entrò nel Marchesato di Oristano e dal 1478 divenne feudo aragonese; nel 1790 fu elevato a marchesato e i diritti feudali furono riscattati nel 1839. All'inizio del Novecento il pittore Filippo Figari vi dipinse il celebre ciclo del "Matrimonio busachese", oggi nel Palazzo civico di Cagliari.

Cosa mangiare e cosa comprare

Il piatto simbolo è su succu: sottilissimi fili di pasta cotti nel brodo di carne con pecorino fresco e stagionato e zafferano, una ricetta tramandata da generazioni e celebrata da una sagra con il corteo delle ragazze in costume che portano su presente, l'offerta di pane e dolci. Da portare a casa: tessuti e ricami in lino.

Feste e tradizioni

  • Sant'Antonio Abate (16 gennaio): falò tradizionali.
  • Settimana Santa: riti antichi con s'iscravamentu, la deposizione di Cristo dalla croce, canti sacri e rosario in sardo.
  • San Bernardino (20 maggio) e Sant'Antonio da Padova, il patrono (13 giugno).
  • Santa Susanna (agosto): novena e festa campestre.

Dintorni

  • Fordongianus: le terme romane di Forum Traiani e la Casa Aragonese, a circa 12 km.
  • Ula Tirso: la diga di Santa Chiara sul lago Omodeo, a circa 3 km.
  • Sorradile: il santuario nuragico di Su Monte sulle rive del lago.

Come arrivare e quando andare

Da Oristano si arriva in circa 45 minuti passando per Fordongianus. L'aeroporto più comodo è Cagliari-Elmas, a circa un'ora e mezza; Alghero è a circa un'ora e tre quarti. I porti più vicini sono Cagliari, Porto Torres e Olbia. Primavera e autunno sono ideali per camminare; a gennaio e a Pasqua i riti tradizionali danno il meglio.

Domande frequenti

Perché Busachi è chiamato il paese del lino?

Per secoli qui si è coltivato e lavorato il lino, considerato il migliore della Sardegna; il museo e lo stemma comunale, con due piante di lino in fiore, lo ricordano.

Si vede ancora il costume tradizionale?

Sì, alcune donne lo indossano ogni giorno, e nelle feste lo vedrai in tutta la sua ricchezza.

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