Oristanese e Sinis · Provincia di Oristano

Cosa fare a Oristano

Cosa vedere e fare a Oristano: Torre di Mariano II, Duomo, Sartiglia, spiaggia di Torregrande, Tharros e Sinis, Vernaccia, bottarga e consigli utili.

Oristano, Sardegna
© Sailko · Wikimedia Commons · CC BY 3.0

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Oristano è il capoluogo della provincia omonima, nella Sardegna centro-occidentale, adagiata nella pianura del Campidano vicino alla foce del Tirso e al grande golfo che porta il suo nome. Fu la capitale del Giudicato di Arborea, il regno della giudicessa Eleonora, ed è ancora oggi una città elegante e a misura d'uomo, con torri medievali, chiese storiche e piazze animate. È famosa per la Sartiglia, una delle feste a cavallo più spettacolari del Mediterraneo, e per la posizione strategica: in pochi minuti si raggiungono la spiaggia di Torregrande, la penisola del Sinis con Tharros e le spiagge di quarzo, gli stagni con i fenicotteri. È una base ideale per coppie, famiglie e viaggiatori curiosi che vogliono unire cultura, mare e buona cucina.

Cosa vedere a Oristano

Piazza Eleonora e il centro storico

Il cuore della città è piazza Eleonora d'Arborea, dominata dalla statua ottocentesca della giudicessa e circondata da palazzi storici, tra cui il Palazzo degli Scolopi, sede del Comune. Da qui partono le vie pedonali dello shopping e del passeggio serale, che seguono in gran parte il tracciato della città medievale.

La Torre di Mariano II

In piazza Roma si alza la Torre di Mariano II, detta anche di San Cristoforo, costruita nel 1290 come una delle porte principali delle mura. È il simbolo di Oristano e ricorda la potenza dei giudici di Arborea. Sul lato orientale dell'antica cinta muraria resta anche la più piccola torre di Portixedda.

La cattedrale di Santa Maria Assunta

Il Duomo nacque nel Medioevo e fu poi ricostruito in forme barocche. Della fase antica restano parte dell'abside e il campanile, coronato da una cupola rivestita di maioliche colorate, visibile da tutta la città. All'interno la cappella del Rimedio conserva sculture medievali e la chiesa custodisce le reliquie di Sant'Archelao, patrono della città.

San Francesco e Santa Chiara

La chiesa di San Francesco, in forme neoclassiche dell'Ottocento, custodisce un capolavoro: il Crocifisso di Nicodemo, un drammatico crocifisso ligneo trecentesco. Poco lontano, la chiesa di Santa Chiara, fondata nel 1343 dal giudice Pietro III, è un raro esempio di gotico in città, con una sola navata e l'abside quadrata.

I musei

L'Antiquarium Arborense raccoglie reperti archeologici del territorio, molti dei quali da Tharros, dalla preistoria all'età romana. La Pinacoteca comunale Carlo Contini è dedicata all'arte moderna e contemporanea.

Cosa fare a Oristano

Oristano è il punto di partenza perfetto per esplorare la costa occidentale. A Torregrande, a pochi minuti dal centro, il golfo si presta a windsurf, kitesurf e vela, con il porto turistico come base per uscite in barca. Più a nord, nella penisola del Sinis, si fanno escursioni tra stagni, dune e spiagge di granelli di quarzo, snorkeling nelle acque dell'Area Marina Protetta e visite guidate a Tharros.

  • Birdwatching negli stagni di Cabras, Santa Giusta e Mistras, popolati da fenicotteri rosa e aironi.
  • Bici sulle strade pianeggianti tra città, lungomare e campagna.
  • Passeggiate a cavallo: la cultura equestre è fortissima, e non solo durante la Sartiglia.
  • Cantine e degustazioni di Vernaccia nella valle del Tirso.
  • Tour del centro storico sulle tracce di Eleonora d'Arborea.

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Spiagge di Oristano

Torregrande

La spiaggia della città è Torregrande, a circa 7 km dal centro: un lungo arenile di sabbia dorata, servito e con un fondale che digrada dolcemente, ideale per le famiglie. Prende il nome dalla Torre Grande, costruita nel Cinquecento per difendere l'approdo e la foce del Tirso e considerata la più grande torre costiera della Sardegna. Il lungomare con bar e locali si anima soprattutto nelle sere d'estate.

Le spiagge del Sinis

A circa mezz'ora d'auto si trovano alcune delle spiagge più famose dell'isola, nel territorio di Cabras: Is Arutas e Mari Ermi, con i loro chicchi di quarzo bianco, rosa e verde, e San Giovanni di Sinis, accanto a Tharros. Più a nord, Putzu Idu e Is Arenas sono amate da surfisti e famiglie.

Storia

La zona era abitata già in età nuragica, ma il grande centro dell'antichità era Tharros, città fenicia, punica e poi romana sul Capo San Marco. Quando, nell'alto Medioevo, Tharros fu progressivamente abbandonata, la popolazione si spostò verso l'interno: nel 1070 l'arcivescovo trasferì la sua sede nel nuovo abitato e il giudice Orzocco ne fece la capitale del Giudicato di Arborea. Oristano visse il suo periodo d'oro nel Trecento, con i giudici Mariano IV ed Eleonora d'Arborea, che resse il giudicato e promulgò la Carta de Logu, un codice di leggi in lingua sarda rimasto in vigore fino al 1827. Dopo anni di guerre con la Corona d'Aragona, nel 1420 il giudicato fu ceduto; la città divenne capitale del Marchesato di Oristano e poi, dal 1479, città regia. Nei secoli successivi visse alterne fortune tra malaria e crisi economiche, fino alle bonifiche del Novecento. Nel 1974 è diventata capoluogo di provincia.

Cosa mangiare e cosa comprare

La cucina oristanese unisce mare, stagno e campagna. Dagli stagni arrivano il muggine e la celebre bottarga di Cabras, oltre alla mrecca, muggine bollito e salato avvolto in erbe palustri. Da provare anche le anguille, i formaggi e i dolci tradizionali, come i mostaccioli, biscotti a rombo tipici della città. Il vino simbolo è la Vernaccia di Oristano, un bianco ambrato e secco dai profumi intensi, prima DOC della Sardegna, ottimo anche come aperitivo o da meditazione. Da portare a casa: Vernaccia, bottarga, dolci, ceramiche e tessuti artigianali.

Feste e tradizioni

La Sartiglia

La festa più famosa è la Sartiglia, che si corre l'ultima domenica e il martedì di Carnevale. È organizzata dai gremi, le antiche corporazioni: la domenica quello dei contadini, il martedì quello dei falegnami. Protagonista è Su Componidori, il cavaliere mascherato che guida la giostra e che, una volta vestito, non deve toccare terra fino alla fine della festa. Al galoppo, con la spada, cerca di infilare una stella appesa a un nastro: più stelle conquistano i cavalieri, più ricca sarà l'annata. Il pomeriggio si chiude con le pariglie, acrobazie spettacolari di cavalieri in piedi su cavalli lanciati al galoppo. Durante la vestizione e la corsa, la città vive giornate di emozione intensa, tra tamburi, trombe e costumi tradizionali.

Altre feste

Il patrono è Sant'Archelao, venerato nella cattedrale. Nei dintorni, ai primi di settembre, la Corsa degli Scalzi di Cabras porta di corsa il simulacro di San Salvatore fino al villaggio di San Salvatore di Sinis, mentre a Santa Giusta si celebra la santa patrona a metà maggio.

Dintorni

  • Tharros e Capo San Marco: le rovine della città antica sul mare, a circa 25 minuti.
  • Cabras: lo stagno, la bottarga e il museo con i Giganti di Mont'e Prama, statue nuragiche in pietra uniche al mondo.
  • Santa Giusta: la splendida basilica romanica del XII secolo, a pochi chilometri.
  • Santa Cristina a Paulilatino: uno dei pozzi sacri nuragici più belli della Sardegna, a circa mezz'ora.
  • Arborea: la città di fondazione del 1928, con spiaggia e pineta.

Come arrivare e quando andare

Oristano è sulla SS131 Carlo Felice, la principale arteria dell'isola, e sulla linea ferroviaria tra Cagliari e il nord Sardegna. L'aeroporto più vicino è Cagliari-Elmas, a circa un'ora d'auto o di treno; Alghero dista circa un'ora e mezza. I porti più comodi sono Cagliari, Porto Torres e Olbia. Il periodo migliore va da maggio a ottobre per il mare; il Carnevale, con la Sartiglia, è il momento più emozionante per scoprire l'anima della città, mentre primavera e autunno sono ideali per Tharros, gli stagni e le passeggiate in centro.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Oristano?

Un giorno basta per il centro storico; con Torregrande, il Sinis e Tharros conviene fermarsi almeno tre o quattro giorni.

Oristano ha il mare?

Sì: la frazione di Torregrande, a circa 7 km, ha una lunga spiaggia di sabbia, e le spiagge del Sinis sono a circa mezz'ora.

Quando si svolge la Sartiglia?

L'ultima domenica e il martedì di Carnevale, quindi tra febbraio e inizio marzo a seconda dell'anno.

Oristano è adatta alle famiglie?

Sì: il centro è pianeggiante e facile da girare, e la spiaggia di Torregrande ha acqua bassa e servizi.

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