Oristanese e Sinis · Provincia di Oristano

Cosa fare a Soddì

Cosa vedere a Soddì, sul lago Omodeo: la foresta pietrificata, il nuraghe Crastu, canoa e birdwatching nel cuore della Sardegna.

Soddì, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.

Soddì è un piccolo paese di poco più di cento abitanti, a circa 250 metri d'altezza, che guarda dall'alto il lago Omodeo, tra Guilcer e Barigadu. Custodisce una delle curiosità naturali più sorprendenti della Sardegna: una foresta pietrificata di milioni di anni fa, i cui tronchi riaffiorano dalle acque nei periodi di siccità. È una meta per chi ama la geologia, i nuraghi e la natura lacustre, lontano dal turismo di massa.

Cosa vedere a Soddì

La foresta pietrificata

Nel Miocene, una foresta di alberi tropicali fu sepolta dai materiali eruttati dai vulcani della zona e si trasformò lentamente in pietra. Oggi gran parte dei tronchi è sommersa dal lago e torna visibile quando il livello si abbassa; alcuni sono esposti davanti alla chiesetta campestre di Santa Maria Maddalena, dove si possono osservare da vicino in ogni stagione.

Nuraghe Crastu e gli altri nuraghi

Il territorio conta numerosi nuraghi: il più importante è il nuraghe Crastu, affiancato da Aurù, Corona, Pajolu e Sant'Anastasia. Ci sono anche domus de janas, tombe dei giganti e tracce di età punico-romana, come urne cinerarie, ceramiche e monete.

Chiesa dello Spirito Santo

La parrocchiale si trova nel cuore del paese, tra le case in pietra che si affacciano sulla valle.

Cosa fare a Soddì

Il lago Omodeo, sito di interesse comunitario, è il luogo ideale per passeggiate sulle rive, uscite in canoa o kayak e birdwatching: qui vivono aironi, anatre, testuggini e il falco pellegrino. Le colline basaltiche coperte di lecci, roverelle e macchia si esplorano a piedi o in bici. Nei mesi di acqua bassa, un'escursione guidata è il modo migliore per vedere i tronchi fossili affiorare. Sotto trovi le esperienze degli operatori del posto: prenota la tua.

Storia

Abitato fin dall'età nuragica, nel Medioevo Soddì fu un centro importante della curatoria del Guilcer, nel Giudicato di Arborea. Dopo la conquista aragonese il territorio fu dato in feudo e seguì poi le vicende del marchesato di Sedilo fino al 1839. Nel 1927 fu aggregato a Ghilarza e nel 1979 è tornato comune autonomo.

Cosa mangiare e cosa comprare

L'economia si basa sull'allevamento: in tavola trovi carni, formaggi di pecora e piatti della tradizione agropastorale del Guilcer. Approfitta delle sagre per assaggiare i prodotti locali.

Feste e tradizioni

  • Sant'Isidoro: a fine aprile.
  • Sagra de su Cazau: tra aprile e maggio.
  • Santa Maria Maddalena: a fine luglio, nella chiesetta vicino ai tronchi fossili.
  • Spirito Santo, festa della parrocchiale: a metà ottobre.
  • Sos Donos de su Lagu ("i doni del lago"): a dicembre.

Dintorni

  • San Pietro di Zuri, chiesa romanica spostata più in alto quando nacque il lago.
  • Ghilarza, con la Casa Gramsci.
  • Tadasuni e Boroneddu, piccoli borghi sul lago.
  • Nuraghe Losa, ad Abbasanta.

Come arrivare e quando andare

Soddì è a circa 40 km da Oristano e a pochi minuti dalla SS131 (uscita Abbasanta). Gli aeroporti di Alghero e Cagliari distano circa un'ora e mezza d'auto; la stazione più vicina è Abbasanta. La primavera è ideale per la natura; tarda estate e autunno, quando il lago è più basso, sono il momento migliore per vedere la foresta fossile.

Domande frequenti

Quando si vede la foresta pietrificata di Soddì?

I tronchi esposti vicino a Santa Maria Maddalena si vedono tutto l'anno; quelli nel lago affiorano solo quando il livello dell'acqua è basso.

Quanto tempo serve per visitare Soddì?

Un paio d'ore per paese e tronchi fossili; mezza giornata con un'uscita sul lago.

Soddì è adatto ai bambini?

Sì: i tronchi di pietra e gli animali del lago affascinano i più piccoli.

Comuni vicini

Altri comuni della zona Oristanese e Sinis

Esplora le altre zone della Sardegna