Logudoro, Meilogu e Goceano · Città metropolitana di Sassari

Cosa fare a Banari

Cosa vedere a Banari: la chiesa romanica di Santa Maria di Cea, San Michele, il museo d'arte contemporanea, i nuraghi e la cipolla di Banari.

Banari, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

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Banari è un borgo agropastorale di circa 500 abitanti del Meilogu, ai piedi del colle di Pale Idda, a circa mezz'ora d'auto da Sassari. Fa parte della rete dei Borghi autentici d'Italia e sorprende per le sue chiese romaniche, la pietra rossa delle facciate, un museo d'arte contemporanea e una lunga tradizione di artigianato in terracotta. Il nome è legato anche a un prodotto della terra: la cipolla di Banari. È perfetto per chi ama arte, sapori locali e campagne punteggiate di nuraghi.

Cosa vedere a Banari

Santa Maria di Cea

In una valle fertile poco fuori dal paese sorge Santa Maria di Cea, chiesa romanica della seconda metà del XII secolo con facciata in calcare, legata a un antico priorato. È il luogo più suggestivo del territorio e la meta delle due feste dedicate alla Madonna.

Le chiese del paese

La parrocchiale di San Lorenzo ha origini nel XII secolo, fu ricostruita nel Settecento e ha una facciata neoclassica dell'Ottocento. La chiesa romanica di San Michele Arcangelo risale anch'essa al XII secolo: entrambe furono donate nel 1113 dal giudice di Torres ai monaci camaldolesi. Accanto alla parrocchiale, l'oratorio di Santa Croce colpisce per la facciata in pietra rossa.

Museo d'arte contemporanea e centro storico

Un palazzo nobiliare ospita la Fondazione Meilogu con il suo museo d'arte contemporanea, dedicato ad artisti attivi dagli anni Cinquanta. In paese meritano uno sguardo il municipio in trachite rossa, in piazza Sas Bovedas, e l'edificio della vecchia Cassa comunale di credito agrario, di epoca sabauda.

Nuraghi e domus de janas

Il territorio conta una decina di nuraghi, come Sa Tanchitta e Corona Alta in trachite rossa e Su Crapione in pietra chiara, e diverse domus de janas, qui chiamate coroneddos, scavate nel tufo.

Cosa fare a Banari

L'oasi di Badde Manna e le alture di Corona Alta invitano a escursioni a piedi e in bici tra rocce rosse, pascoli e nuraghi. In paese puoi visitare le botteghe degli artigiani: ceramisti della terracotta, fabbri e lavoratori del cuoio. Sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori della zona: scegli la tua e scopri il Meilogu con chi lo conosce.

Storia

Il territorio è abitato dal Neolitico recente, come mostrano le tombe ipogeiche, e conserva nuraghi dell'età del Bronzo e una necropoli romana. Nel Medioevo Banari fece parte del Giudicato di Torres, poi passò ai Doria e alla Sardegna aragonese. Nel 1839 il paese fu riscattato dall'ultimo feudatario, il conte di Montesanto, e divenne comune autonomo.

Cosa mangiare e cosa comprare

Il prodotto più famoso è la cipolla di Banari, dalla buccia dorata. Tra i dolci: i biancheddus, meringhe alle mandorle, e le cozzuleddas, frittelle con miele e arancia. Da portare a casa: oggetti in terracotta, ferro battuto e cuoio prodotti dagli artigiani locali.

Feste e tradizioni

  • Santa Maria di Cea, il 25 marzo e l'8 settembre.
  • San Lorenzo, patrono, nei giorni attorno al 10 agosto.
  • San Michele Arcangelo, a fine settembre.
  • Carrelas in festa, a dicembre, con prodotti tipici, costumi e antichi mestieri nelle vie del paese.
  • Sagra della cipolla, dedicata al prodotto simbolo.

Dintorni

  • Bessude, a circa 3 km, con le chiese gotiche e i murales.
  • Siligo, con Nostra Signora di Mesumundu e il museo di Maria Carta.
  • Thiesi, con le tombe dipinte di Mandra Antine.
  • Ittiri e la strada verso Alghero.

Come arrivare e quando andare

Banari si raggiunge da Sassari in circa 30 minuti, passando per la SS 131 e le provinciali del Meilogu. L'aeroporto più vicino è Alghero-Fertilia, a circa 50 km; il porto di riferimento è Porto Torres. Primavera e inizio autunno sono ideali per le escursioni; l'8 settembre la festa di Cea è il momento più sentito, e a dicembre Carrelas in festa anima il borgo.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare Banari?

Mezza giornata per il paese, il museo e Santa Maria di Cea.

Cosa comprare a Banari?

Le cipolle locali, i dolci tradizionali e la terracotta artigianale.

Banari è adatto alle famiglie?

Sì: è tranquillo, con natura facile da esplorare e botteghe artigiane curiose anche per i bambini.

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