Cosa fare a Torralba
Cosa vedere e fare a Torralba: il nuraghe Santu Antine, il Museo della Valle dei Nuraghi, chiese romaniche, feste, cucina del Meilogu e consigli utili.

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Torralba è un piccolo paese agricolo del Meilogu, nel nord-ovest della Sardegna, adagiato tra colline e vallate a circa 40 minuti d'auto da Sassari. Il suo nome è legato a uno dei monumenti più impressionanti dell'isola, il nuraghe Santu Antine, ma tutto il territorio è così ricco di torri e tombe nuragiche da essere chiamato la Valle dei Nuraghi. È una meta perfetta per chi ama l'archeologia, i paesaggi di campagna e i borghi tranquilli, facile da abbinare a un soggiorno ad Alghero.
Cosa vedere a Torralba
Il nuraghe Santu Antine
A pochi chilometri dal paese sorge il nuraghe Santu Antine, chiamato anche Sa Domo de su Re ("la casa del re"): dopo Su Nuraxi di Barumini è considerato il complesso nuragico più imponente della Sardegna. Costruito con grandi blocchi di basalto lavorati, fu ampliato tra l'età del Bronzo medio e l'età del Ferro. La torre centrale, su tre piani, è alta ancora circa 17 metri ed è racchiusa da un bastione triangolare con tre torri, collegate da corridoi e scale in cui si cammina ancora oggi. Attorno restano le capanne del villaggio, usato anche in epoca romana.
Il Museo della Valle dei Nuraghi
In paese, il Museo della Valle dei Nuraghi è il complemento ideale alla visita del Santu Antine: espone i reperti degli scavi del nuraghe e del territorio, un plastico del complesso, oggetti come tenaglie da fonditore e un piccolo bronzetto di cane. Completano il percorso una sezione romana e medievale, con antichi miliari nel giardino, e una sezione etnografica sui mestieri tradizionali.
Le chiese e il centro storico
Il centro, con vie lastricate, sedili in pietra e fontane, si gira a piedi. La parrocchiale di San Pietro Apostolo, del primo Seicento, conserva un altare ligneo e un retablo settecentesco con dipinti più antichi. In campagna merita la sosta la chiesa romanica di Nostra Signora di Cabu Abbas (XII–XIII secolo), con una curiosa figura umana scolpita sul timpano della facciata. A circa 3 km dal paese si trova la chiesa campestre dello Spirito Santo, del Seicento, cuore della festa principale.
La Valle dei Nuraghi
Il territorio di Torralba fa parte di un'area di poche decine di chilometri quadrati in cui si contano una trentina di nuraghi e circa dieci tombe dei giganti. Oltre al Santu Antine si possono vedere il nuraghe Ruju e i nuraghi complessi di Cabu Abbas e Fraigas, tra i coni di vulcani spenti come il Monte Oes.
Cosa fare a Torralba
Torralba è un luogo da vivere con calma. L'esperienza principale è la visita guidata al Santu Antine e al museo, che insieme richiedono mezza giornata. Il paesaggio della Valle dei Nuraghi si presta a passeggiate e giri in bicicletta lungo le strade di campagna, tra muretti a secco, pascoli e piccoli vulcani spenti, e a percorsi a cavallo nelle stagioni miti. Molti visitatori uniscono la giornata a un itinerario archeologico tra Meilogu e Logudoro, con domus de janas, chiese romaniche e degustazioni di prodotti locali. Scorri la pagina: subito sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori del posto, pronte da prenotare.
Storia
Il territorio è abitato dal Neolitico, come mostrano le domus de janas sotto l'altopiano di San Pietro di Sorres, ma il periodo d'oro è quello nuragico, testimoniato dai tanti nuraghi e tombe dei giganti. Da Torralba proviene la famosa pintadera, un timbro in terracotta oggi conservato al Museo Sanna di Sassari, scelta come simbolo dal Banco di Sardegna. Il paese compare nei documenti nell'XI secolo e apparteneva al Giudicato di Torres; il nome deriverebbe dal latino e significherebbe "torre bianca". Nel 1347, tra Torralba e Bonorva, i Doria sconfissero gli Aragonesi nella battaglia di Aidu de Turdu. Il feudo fu riscattato nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina di Torralba è quella contadina del Meilogu. Tra i pani tradizionali ci sono la fresa e l'untinadu; tra i dolci le mantogadas, le casadinas ripiene di formaggio e sa gozzula de s'ou, il pane dolce con l'uovo legato alla Pasqua. Completano la tavola pecorini, agnello, maialetto e vini del Logudoro.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio del fuoco (metà gennaio): grande falò rituale in paese, seguito pochi giorni dopo da San Sebastiano.
- Festa dello Spirito Santo (tra maggio e giugno): la più sentita, di più giorni, culmina il lunedì dopo Pentecoste con la processione a cavallo dalla chiesa campestre al paese.
- San Pietro, il patrono, il 29 giugno.
- Cantos, ballos e pregadorias (fine luglio): serate dedicate a canti e balli tradizionali del Meilogu.
- Santa Maria di Cabu Abbas (inizio settembre) e i mercatini di Natale nelle cantine del centro storico.
Dintorni
- Basilica di San Pietro di Sorres (Borutta): splendido romanico pisano in pietra bicroma su un altopiano, a pochi minuti d'auto.
- Necropoli di Sant'Andria Priu (Bonorva): domus de janas trasformate in chiesa con affreschi bizantini.
- Chiesa di San Lorenzo di Rebeccu e il borgo semiabbandonato di Rebeccu, vicino a Bonorva.
- Sassari, a circa 40 minuti, e la costa di Alghero, a circa 50 minuti, per unire mare e cultura.
Come arrivare e quando andare
Torralba si trova appena fuori dalla superstrada SS131 Carlo Felice, che collega Sassari a Cagliari. L'aeroporto più vicino è Alghero-Fertilia, a circa 50 minuti d'auto; Olbia è a circa un'ora e mezza. Il porto più comodo è Porto Torres, a circa 50 minuti. Per girare la valle serve l'auto. I periodi ideali sono la primavera e l'autunno, con temperature miti e campagne verdi; d'estate conviene visitare il nuraghe al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Torralba?
Mezza giornata basta per il nuraghe Santu Antine e il museo; con una giornata intera puoi aggiungere le chiese campestri e San Pietro di Sorres.
Il nuraghe Santu Antine è adatto ai bambini?
Sì: i corridoi e le scale interne affascinano i ragazzi. Servono scarpe comode e un po' di attenzione nei passaggi più stretti e bui.
Torralba ha il mare?
No, è nell'interno. Le spiagge più vicine sono quelle della costa di Alghero e della Riviera del Corallo, a circa 50 minuti d'auto.







