Cosa fare a Pozzomaggiore
Cosa vedere a Pozzomaggiore: l'Ardia di San Costantino, il Museo del Cavallo, la chiesa di San Giorgio, nuraghi e la cucina tipica del Meilogu.

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Pozzomaggiore è un paese di circa 2.300 abitanti del Meilogu, a circa 400 metri di quota tra altopiani vulcanici, sugherete e lecci piegati dal maestrale, a una decina di chilometri dalla Carlo Felice. È la capitale del cavallo nel nord Sardegna: qui si corre l'Ardia di San Costantino e c'è un museo interamente dedicato al cavallo. Chiese gotiche, nuraghi e una cucina ricchissima completano il quadro.
Cosa vedere a Pozzomaggiore
Chiesa di San Giorgio
La parrocchiale, tardogotica della metà del Cinquecento, ha una facciata in arenaria dorata, cinque campate e un'abside con volta stellare.
Museo del Cavallo
Nell'ex convento di piazza Convento, dieci sale raccontano il mondo del cavallo e delle ardie, con attrezzi, finimenti e costumi.
Altre chiese e il centro storico
San Costantino, costruita tra il 1920 e il 1923 in stile neoromanico-bizantino su voto dei reduci della Grande Guerra, è il cuore dell'Ardia. Da vedere anche Santa Croce, del XII secolo, la chiesa campestre di Santa Maria delle Grazie con elementi gotico-aragonesi, e San Pietro, del Quattrocento. In centro spiccano Palazzo Pinna Parpaglia, piazza Maggiore e la storica Funtana Manna. C'è anche la casa museo della beata Edvige Carboni, nata in paese.
Archeologia
Il territorio conta una quarantina di nuraghi, tra cui l'Alvu, con vicino alcune tombe dei giganti, oltre a domus de janas, dolmen e un menhir. Nella grotta di su Guanu sono state trovate ceramiche micenee. Al confine con Sindia si trova il ponte romano di Oinu, del III secolo d.C.
Cosa fare a Pozzomaggiore
Il cavallo è protagonista: passeggiate ed escursioni a cavallo sull'altopiano, l'ippodromo e il museo sono il modo più autentico per capire il paese. Il paesaggio vulcanico del Planu de Murtas, con il Monte Rughe (665 m), e i pianori della Campeda sono ideali per trekking e bici. Dai un'occhiata qui sotto alle esperienze proposte dagli operatori del Meilogu.
Storia
Il Meilogu è abitato dal Neolitico. Nel Medioevo il paese, chiamato Pothumaiore, apparteneva al giudicato di Torres; passò poi ai Doria e, con la conquista aragonese, divenne baronia, infeudata agli Amat fino al 1839. Nel 1795 partecipò ai moti antifeudali legati a Giovanni Maria Angioy. Secondo il La Marmora il nome ricorderebbe un antico cratere vulcanico.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è un tesoro: culunzones de regottu (ravioli di ricotta), sas laddittas (gnocchi di pane), pane 'uddiu (pane bollito con carne di pecora), favata e sa colditta d'agnello. Tra i pani tradizionali c'è la fresa, simile al carasau; tra i dolci la cogonelda con ciccioli e uva passa, casadinas e pabassinos. In paese si tessono lana e lino e si preparano pani cerimoniali.
Feste e tradizioni
- Ardia di San Giorgio: fine aprile, in piazza Maggiore.
- Ardia di San Costantino: 6–7 luglio, con un centinaio di cavalieri che girano attorno alla chiesa; si ripete a fine agosto.
- Cantos in carrela: a settembre, canti tradizionali per le vie.
- Madonna della Salute: fine settembre.
Dintorni
- Padria: museo archeologico e canyon di Su Entale.
- Mara e il santuario di Bonu Ighinu.
- Semestene e la chiesa romanica di San Nicola di Trullas.
- Bonorva: la necropoli di Sant'Andrea Priu.
- Bosa e il mare.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto di Alghero è a circa un'ora d'auto; la statale 292 porta in circa 10 km alla SS 131 Carlo Felice. La stazione più vicina è Bonorva. Vieni a luglio per l'Ardia, in primavera o autunno per camminare.
Domande frequenti
Quando si corre l'Ardia di Pozzomaggiore?
La più famosa, quella di San Costantino, si svolge tradizionalmente il 6 e 7 luglio.
Quanto tempo serve per visitare Pozzomaggiore?
Una giornata per chiese, Museo del Cavallo e un'escursione nei dintorni.
Pozzomaggiore è adatta alle famiglie?
Sì: il Museo del Cavallo e le escursioni a cavallo piacciono molto ai ragazzi.







