Logudoro, Meilogu e Goceano · Città metropolitana di Sassari

Cosa fare a Thiesi

Cosa vedere a Thiesi: le tombe dipinte di Mandra Antine, Santa Vittoria, il santuario di Seunis, Aligi Sassu e il pecorino del Meilogu.

Thiesi, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

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Thiesi è un paese di circa 2.700 abitanti del Meilogu, nel nord-ovest della Sardegna, a circa 40 km da Sassari e a circa 50 km da Alghero. È conosciuto in tutta l'isola come capitale del formaggio di pecora, ma ha molto altro da offrire: una necropoli preistorica con tombe dipinte, una chiesa gotico-aragonese, un santuario mariano affacciato sulla valle e la memoria viva della rivolta antifeudale del 1800, raccontata dal pittore Aligi Sassu. È una meta ideale per chi ama archeologia, arte, sapori autentici e paesaggi vulcanici dell'interno.

Cosa vedere a Thiesi

Il centro storico e la chiesa di Santa Vittoria

Il cuore del paese è la parrocchiale di Santa Vittoria, costruita tra il Quattrocento e la fine del Cinquecento in stile gotico-aragonese, con un portale e decorazioni interne di gusto rinascimentale. Nel centro si trovano anche la seicentesca chiesa di Sant'Antonio, la chiesa di San Sebastiano e l'antica torre-prigione aragonese, usata come carcere fino all'epoca sabauda.

Santuario della Madonna di Seunis

Alla periferia del paese, su uno sperone di roccia sopra la valle del rio Molinu, si trova il santuario di Nostra Signora di Seunis, di origine settecentesca e meta di pellegrinaggi.

Necropoli di Mandra Antine

A circa 10 km dal paese, quattro domus de janas (tombe scavate nella roccia in età preistorica) sono ricavate in un costone di trachite. La tomba III, detta «dipinta», conserva decorazioni in colore risalenti al III millennio a.C.: una rarità in Sardegna.

Thiesi e Aligi Sassu

Il pittore Aligi Sassu, di famiglia thiesina, ha lasciato al paese diverse opere: il grande murale «L'anno dell'assalto» sulla rivolta del 1800, una ceramica e un affresco nelle scuole.

Cosa fare a Thiesi

Il territorio è perfetto per escursioni tra colline vulcaniche, nuraghi e boschi: il colle di Santu Bainzu è uno dei crateri spenti del Meilogu tutelati come monumento naturale, mentre la grotta di Monte Majore ha un ampio ingresso, concrezioni e una numerosa colonia di pipistrelli. Si può girare in bici o a piedi tra muretti a secco e pascoli, visitare un caseificio per scoprire come nasce il pecorino o andare alla ricerca dei tanti nuraghi della zona. Sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori del posto: scegli quella giusta e prenota la tua giornata nel Meilogu.

Storia

Abitato fin dall'età nuragica, nel Medioevo Thiesi fece parte del Giudicato di Torres; dopo il 1259 passò ai Doria, fu conteso con Malaspina e Arborea e attorno alla metà del Trecento venne conquistato dagli Aragonesi. Nel 1636 entrò nel marchesato di Montemaggiore, feudo dei Manca. Nell'ottobre del 1800 gli abitanti si ribellarono al feudatario, il duca dell'Asinara: la repressione delle truppe governative causò morti e incendi, e alcuni ribelli furono giustiziati l'anno dopo. Il paese fu riscattato con l'abolizione del feudalesimo, nel 1839.

Cosa mangiare e cosa comprare

Il prodotto simbolo è il formaggio pecorino, prodotto da aziende casearie note in tutta Italia. Da assaggiare sas impanadas, timballi di pasta ripieni di carne di maiale aromatizzata, su succu, fregola cotta nel brodo, e su ghisadu, agnello in umido con pomodoro.

Feste e tradizioni

  • Santu Juanne (San Giovanni), a fine giugno, detta anche festa dei giovani.
  • Madonna di Seunis, all'inizio di settembre, con processione, gruppi in costume e cavalieri del Meilogu.

Dintorni

  • Bessude e Siligo, con chiese romaniche e il museo di Maria Carta.
  • Bonnanaro e il santuario di Monte Arana, con vista sulla Valle dei nuraghi.
  • La basilica di San Pietro di Sorres a Borutta.
  • Il Nuraghe Santu Antine a Torralba.

Come arrivare e quando andare

L'aeroporto più vicino è quello di Alghero-Fertilia, a circa 50 minuti d'auto; il porto di riferimento è Porto Torres. Da Sassari si arriva in circa 40 minuti attraverso la SS 131 e le provinciali del Meilogu. La primavera e l'inizio dell'autunno sono le stagioni migliori per camminare e visitare i siti; a inizio settembre la festa di Seunis anima il paese.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Thiesi?

Una giornata basta per il centro, Seunis e Mandra Antine; con due giorni puoi abbinare i paesi vicini del Meilogu.

Thiesi è adatta alle famiglie?

Sì: le passeggiate, i nuraghi e la visita a un caseificio piacciono anche ai bambini.

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