Logudoro, Meilogu e Goceano · Città metropolitana di Sassari

Cosa fare a Borutta

Cosa vedere a Borutta: la basilica romanica di San Pietro di Sorres e i monaci benedettini, la grotta di Sa Rocca Ulari, la Bastida di Sorres e le feste.

Borutta, Sardegna
© Gianni Careddu · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

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Borutta è un piccolo borgo del Meilogu, nel Logudoro, con meno di 300 abitanti, adagiato nella valle del rio Frida, a sud del monte Pelao e affacciato sulla piana di Sorres, a circa 40 km da Sassari. Il suo simbolo è San Pietro di Sorres, una delle più belle chiese romaniche della Sardegna, ancora oggi abitata da una comunità di monaci benedettini. È una tappa imperdibile per chi ama l'arte medievale, i luoghi di spiritualità e le rievocazioni storiche.

Cosa vedere a Borutta

San Pietro di Sorres

Sul monte Sorrano si alza la basilica di San Pietro di Sorres, costruita tra il XII e il XIII secolo in stile romanico pisano, con la tipica bicromia di pietre chiare e scure. Fu cattedrale della diocesi di Sorres fino all'inizio del Cinquecento ed è monumento nazionale dal 1894. Dal 1950 la chiesa e il monastero accanto ospitano una comunità di monaci benedettini. Dal colle lo sguardo spazia sulla piana e sui coni vulcanici del Meilogu.

La grotta di Sa Rocca Ulari

Sotto il monastero si apre la grotta di Sa Rocca Ulari, abitata e usata per sepolture già nel Neolitico recente, intorno al 3500 a.C., dalla cultura di Ozieri. Oggi ospita una grande colonia di pipistrelli di cinque specie diverse, una delle più numerose dell'isola.

Il paese

L'oratorio di Santa Croce, del XII secolo e molto rimaneggiato, era l'antica rettoria del paese e conserva un'abside romanica e un arco gotico-catalano. La parrocchiale di Santa Maria Maddalena è settecentesca. Tra i vicoli si trovano le fonti ottocentesche di Cantaru e Funtana, con il lavatoio pubblico ancora usato.

Punta 'e Mura

Sul piccolo altopiano di Punta 'e Mura restano le furraghes, antichi forni per la calce, testimonianza di un secolo di lavoro e di archeologia industriale.

Cosa fare a Borutta

  • Visita a San Pietro di Sorres e momento di raccoglimento con i monaci.
  • Passeggiate sul monte Sorrano e nella piana di Sorres.
  • Itinerari archeologici nella vicina Valle dei Nuraghi.
  • Fotografia della basilica al tramonto.

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Storia

Il villaggio si chiamava in origine Gruta, "grotta". Nel Medioevo apparteneva al Giudicato di Torres ed era vicino all'antica città vescovile di Sorres, poi distrutta in età aragonese: la popolazione si trasferì a Borutta, che divenne residenza del vescovo. Nei primi anni del Cinquecento la diocesi fu unita a quella di Sassari. Nel 1750 il paese entrò nel marchesato di Valdecalzana e fu riscattato nel 1839. Nel 1946 Borutta elesse Ninetta Bartoli, una delle prime tre sindache d'Italia.

Cosa mangiare e cosa comprare

La cucina è quella del Logudoro: pecorino, ricotta, carni di agnello e maialetto, pani e dolci tradizionali. La vicina Thiesi è nota per i suoi formaggi.

Feste e tradizioni

  • San Pietro, il 29 giugno: la processione parte dal paese e sale alla basilica, con fedeli in costume e cavalieri.
  • La Bastida di Sorres, ad agosto: una delle rievocazioni storiche più seguite della Sardegna, che rievoca le lotte trecentesche tra Doria, Arborea e Aragonesi.

Dintorni

  • Torralba e il nuraghe Santu Antine.
  • Cheremule e la necropoli di Moseddu.
  • Bonnanaro e la necropoli di Corona Moltana.
  • Thiesi e il museo Aligi Sassu.
  • Giave e il nuraghe Oes.

Come arrivare e quando andare

L'aeroporto più vicino è Alghero-Fertilia, a circa un'ora d'auto; il porto è Porto Torres. Si arriva dalla SS 131 uscendo verso Torralba. Fine giugno e agosto sono i mesi delle feste; primavera e autunno i migliori per camminare.

Domande frequenti

San Pietro di Sorres si può visitare?

Sì, la basilica è aperta ai visitatori, nel rispetto della vita del monastero.

Quanto tempo serve per Borutta?

Mezza giornata per basilica e paese; abbinala a Torralba per una giornata piena.

Borutta è adatta alle famiglie?

Sì, soprattutto durante la Bastida di Sorres, con figuranti in abiti medievali.

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