Cosa fare a Burgos
Cosa vedere a Burgos: il castello del Goceano, il Museo dei Castelli di Sardegna, il nuraghe Costa e la foresta con cavalli e asinelli.

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Burgos è un borgo di circa 800 abitanti del Goceano, a circa 600 metri di quota, dominato da una delle fortezze medievali più suggestive della Sardegna: il castello del Goceano, arroccato su uno sperone di granito. Intorno si stendono foreste dove si allevano cavalli e asinelli. È una tappa perfetta per chi ama storia, castelli e natura, e per le famiglie con bambini.
Cosa vedere a Burgos
Castello del Goceano
Costruito intorno al 1130 dai giudici di Torres per difendere i confini del regno, conserva i resti di una triplice cinta muraria, una torre quadrata alta circa 15 metri e una cisterna per l'acqua ben conservata. Qui si ritirò e morì nel 1259 Adelasia di Torres, ultima giudicessa: secondo la leggenda il suo fantasma si aggira ancora tra le mura. Dall'alto la vista spazia sul Goceano e sulla valle del Tirso.
Museo dei Castelli di Sardegna
In un palazzo di fine Ottocento nel centro del paese, racconta un centinaio di castelli e torri costiere dell'isola: il complemento ideale alla visita della fortezza.
Borgo medievale
Sotto il castello si snodano vicoli stretti e case con tetti a due falde, la parte più antica del paese.
Nuraghe Costa
Detto sa Reggia, è un complesso dell'età del Bronzo con una torre centrale, un bastione a quattro torri, un villaggio e una lunga muraglia esterna. Le domus de janas (tombe scavate nella roccia) di s'Unighedda testimoniano che la zona era abitata già nel Neolitico.
Cosa fare a Burgos
La foresta di Burgos e quella di Badde Salighes offrono sentieri tra boschi e radure. Nella foresta ha sede un centro dell'Istituto di incremento ippico della Sardegna, dove vivono cavalli anglo-arabo-sardi, il pony Giarab, asini sardi e asini bianchi dell'Asinara: una scoperta per i bambini. Lungo un viale alberato si raggiunge la chiesa neomedievale di San Salvatore, con muratura bicolore. Trekking, bici ed escursioni a cavallo sono il modo migliore per vivere questi luoghi: scopri le proposte degli operatori della zona qui sotto.
Storia
Nuraghi e domus de janas raccontano una presenza antichissima. Il castello nacque nel XII secolo nel giudicato di Torres; dopo il 1259 passò ai Doria e poi agli Arborea. Il paese fu fondato nel XIV secolo per volere di Mariano IV d'Arborea, conte del Goceano, che vi fece insediare alcune famiglie. Nel Quattrocento la zona passò agli Aragonesi; la fortezza era ancora in buono stato nel 1516, poi decadde. Nel 1839 il paese fu riscattato con la fine del feudalesimo.
Cosa mangiare e cosa comprare
La tradizione dolciaria è legata alle feste: tiliccas, cozzulas e copulettas si preparano soprattutto a gennaio. Per il resto la cucina è quella pastorale del Goceano, con formaggi di pecora e carni arrosto.
Feste e tradizioni
A metà gennaio i fuochi di Sant'Antonio Abate riuniscono il paese attorno al falò, con i dolci tipici offerti a tutti.
Dintorni
- Esporlatu e Bottidda, con il convento francescano del Monte Rasu.
- Bono e la foresta di tassi di Sos Nibberos.
- Monte Pisanu e i suoi laghetti.
- Illorai: la necropoli di Molia.
Come arrivare e quando andare
Gli aeroporti di Olbia e Alghero sono a circa un'ora e mezza d'auto. Primavera e autunno sono ideali per castello e foreste; in estate la quota regala un po' di fresco.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Burgos?
Mezza giornata per castello, museo e borgo; una giornata intera aggiungendo la foresta e il nuraghe Costa.
Burgos è adatta ai bambini?
Sì: il castello con la sua leggenda, i cavalli e gli asinelli della foresta piacciono molto ai più piccoli.
Perché si chiama castello del Goceano?
Perché era la fortezza principale della regione storica del Goceano, di cui controllava i confini.







