Cosa fare a Oschiri
Cosa vedere a Oschiri: l'altare rupestre di Santo Stefano, Nostra Signora di Castro, il lago Coghinas, il Limbara e le famose panadas.

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Oschiri è un paese di circa 3.000 abitanti a metà strada tra Sassari e Olbia, al confine tra Logudoro e Gallura, ai piedi del massiccio granitico del Limbara e affacciato sul grande lago del Coghinas. Il suo territorio custodisce uno dei luoghi più misteriosi della Sardegna, l'altare rupestre di Santo Stefano, e un'antica cattedrale medievale in mezzo alla campagna. Qui la cucina ha un simbolo preciso: le panadas. È ideale per chi cerca archeologia, natura lacustre e sapori autentici a meno di un'ora dalla costa.
Cosa vedere a Oschiri
Altare rupestre di Santo Stefano
Poco fuori dal paese, una parete di granito è scolpita con nicchie geometriche triangolari e quadrangolari e coppelle: la sua datazione e la sua funzione sono ancora discusse dagli studiosi. Nella stessa area si trovano domus de janas (tombe preistoriche scavate nella roccia) e la chiesetta di Santo Stefano.
Nostra Signora di Castro
A circa 5 km dal paese sorge la chiesa romanica di Nostra Signora di Castro, in trachite, cattedrale di una diocesi medievale fino all'inizio del Cinquecento. È circondata da un recinto con le cumbessias, le casette che ospitano i pellegrini durante la festa.
Il paese
Nel centro, con vie lastricate e case basse in pietra, si trovano la parrocchiale dell'Immacolata, settecentesca, e la piccola chiesa romanica di San Demetrio. Nelle campagne sorgono le chiese di Nostra Signora di Otti e di San Leonardo.
Nuraghi e domus de janas
Il territorio conta decine di nuraghi e circa settanta domus de janas; curioso il nuraghe di Monte Uri, dalla pianta insolitamente quadrata.
Cosa fare a Oschiri
Il lago del Coghinas è perfetto per la pesca sportiva, il kayak e le passeggiate lungo le sponde, mentre le pendici del Limbara e la foresta di Su Filigosu offrono trekking e la possibilità di avvistare cervi, daini e rapaci. Si può anche organizzare un itinerario archeologico tra altare di Santo Stefano, Castro e domus de janas, a piedi o in bici. Più in basso trovi le esperienze proposte dagli operatori della zona: prenota la tua.
Storia
Abitato dal Neolitico, come mostrano le domus de janas, e ricco di nuraghi, il territorio fu importante in epoca romana, quando nella zona di Castro sorgeva un insediamento fortificato. Nel Medioevo appartenne al giudicato di Torres e fu sede della diocesi di Castro dal XII secolo al 1503. Passò poi ai Doria e agli Aragonesi, nel ducato del Monte Acuto, fino al riscatto dei feudi nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
La specialità del paese sono le panadas, tortini di pasta chiusi a cestino e ripieni di carne, orgoglio di Oschiri. Da assaggiare anche la carne bovina, i formaggi e il Vermentino della zona.
Feste e tradizioni
La domenica dopo Pasqua si svolge la festa di Nostra Signora di Castro, con canti e balli tradizionali; a maggio si festeggiano San Leonardo e Nostra Signora di Otti nelle chiese di campagna. Verso metà agosto si tiene la sagra delle panadas.
Dintorni
- Il Monte Limbara, con boschi e panorami sulla Gallura.
- Berchidda, paese del Vermentino.
- Tula e le sponde del lago Coghinas.
- Ozieri, con il museo archeologico civico.
Come arrivare e quando andare
Oschiri è collegata dalla SS 729 Sassari–Olbia e dalla SS 199 e ha una stazione sulla linea ferroviaria Cagliari–Golfo Aranci. L'aeroporto e il porto di Olbia sono a circa 45 minuti d'auto; le spiagge della costa di Olbia si raggiungono in meno di un'ora. Primavera e autunno sono ideali per escursioni; la Pasqua per la festa di Castro, agosto per le panadas.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Oschiri?
Una giornata per Santo Stefano, Castro e il paese; due se vuoi aggiungere il Limbara o il lago.
Cosa sono le panadas?
Tortini di pasta chiusi a forma di cestino e ripieni di carne, il piatto simbolo di Oschiri.
Oschiri è adatta alle famiglie?
Sì: le passeggiate sul lago e nei boschi e i siti archeologici all'aperto piacciono anche ai bambini.







