Cosa fare a Siligo
Cosa vedere a Siligo: Nostra Signora di Mesumundu, Monte Santu, il santuario nuragico di Monte Sant'Antonio e il museo di Maria Carta.

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Siligo è un paese di circa 700 abitanti del Meilogu, a circa 30 km da Sassari, a 400 metri di altitudine tra colline e antichi crateri vulcanici. È il paese natale della cantante Maria Carta, voce della musica sarda nel mondo, e dello scrittore Gavino Ledda, autore di Padre padrone. Ma è anche terra di chiese bizantine e romaniche, di un santuario nuragico dell'acqua e di un osservatorio astronomico. È ideale per chi cerca cultura, archeologia e panorami in un piccolo centro autentico.
Cosa vedere a Siligo
Nostra Signora di Mesumundu
Il monumento più sorprendente è Santa Maria di Bubalis, detta Nostra Signora di Mesumundu: una chiesa con cupola centrale costruita alla fine del VI secolo sui resti di un edificio termale romano del II secolo d.C., poi modificata dai monaci benedettini di Montecassino dopo il 1065. Si trova nel parco archeologico di Mesumundu.
Monte Santu e la chiesa di Sant'Elia
Il Monte Santu, alto 733 metri, ha la caratteristica forma a tavolato. Sulla cima sorge la chiesa dei Santi Elia ed Enoch, anch'essa affidata ai benedettini nell'XI secolo. Dalla sommità la vista spazia su tutto il Meilogu.
Santuario nuragico di Monte Sant'Antonio
Sul tavolato di Monte Sant'Antonio si trova il complesso nuragico detto anche di Cherchizza, con pozzo sacro, tempietto, recinto e villaggio legati al culto dell'acqua: è il sito archeologico più importante di Siligo. Nel territorio ci sono numerosi altri nuraghi, come Santu Ortolu, con la sua scala elicoidale.
Museo Maria Carta e centro storico
Il Museo Maria Carta, gestito dall'omonima fondazione, racconta la vita e la carriera della cantante, poetessa e attrice (1934–1994). In paese si trovano la parrocchiale di Santa Vittoria, fondata alla fine del Quattrocento, e l'oratorio di Santa Croce. Nel centro si riconoscono anche i luoghi del romanzo e del film Padre padrone, Palma d'oro a Cannes.
Cosa fare a Siligo
I crateri spenti del Meilogu sono monumento naturale dal 1994: sentieri come Montiju Tundu, Badde Ortolu e Sas Baddes offrono panorami su valli terrazzate, da percorrere a piedi o in mountain bike. Di sera puoi guardare il cielo: in località Coas c'è un osservatorio astronomico e in piazza Maria Carta un planetario. Scorri la pagina e trova le esperienze proposte dagli operatori del posto, dalle escursioni alle visite guidate.
Storia
Il territorio fu abitato in età nuragica e romana; tra il V e il VII secolo a Mesumundu esisteva un villaggio rurale. Nel Medioevo Siligo faceva parte della curatoria di Meilogu nel Giudicato di Torres; nel 1259 passò ai Doria e verso il 1350 alla Corona d'Aragona. Nel 1629 divenne parte della contea di Montesanto, feudo degli Alagon, e fu riscattato nel 1839. Nel Seicento subì un forte calo di popolazione, forse a causa della peste.
Cosa mangiare e cosa comprare
La cucina è quella contadina e pastorale del Meilogu, a base di formaggi di pecora, carni e salsiccia. A dicembre la sagra della salsiccia e del vino novello è l'occasione migliore per assaggiare i prodotti locali.
Feste e tradizioni
- Settimana Santa, con le processioni e la croce in legno di quercia custodita nell'oratorio di Santa Croce.
- San Vincenzo Ferrer, a fine agosto, con la processione fino alla chiesa campestre.
- Sagra della salsiccia e del novello, a dicembre.
Dintorni
- Bessude e Banari, con chiese gotiche e romaniche.
- Ardara, con la chiesa di Santa Maria del Regno.
- Bonnanaro e il santuario di Monte Arana.
- Il Nuraghe Santu Antine a Torralba.
Come arrivare e quando andare
Siligo si trova a pochi chilometri dalla SS 131 Carlo Felice. L'aeroporto più vicino è Alghero-Fertilia, a circa 45 minuti d'auto; il porto di riferimento è Porto Torres. Primavera e autunno sono ideali per camminare sui crateri; le notti d'estate sono perfette per osservare le stelle.
Domande frequenti
Dove si trova il museo di Maria Carta?
A Siligo, il paese dove la cantante è nata e cresciuta.
Quanto tempo serve per visitare Siligo?
Una giornata per Mesumundu, Monte Santu, il museo e il santuario nuragico.
Siligo è adatto ai bambini?
Sì: il planetario, l'osservatorio e le passeggiate sui monti piacciono molto ai più piccoli.







