Cosa fare a Mores
Cosa vedere a Mores: il dolmen di Sa Coveccada, il campanile più alto della Sardegna, chiese, nuraghi e l'Oasi delle steppe del Logudoro.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Mores è un paese di circa 1.700 abitanti del Logudoro, ai piedi del Monte Lachesos, a circa 40 km da Sassari e a pochi chilometri da Ozieri. Lo riconosci da lontano grazie al suo campanile, il più alto della Sardegna, ma il suo vero simbolo è molto più antico: il dolmen di Sa Coveccada, uno dei più grandi del Mediterraneo. Intorno si stende una campagna aperta di pascoli e steppe, rifugio di uccelli rari. È una tappa ideale per chi ama archeologia, birdwatching e paesi autentici dell'interno.
Cosa vedere a Mores
Dolmen di Sa Coveccada
Nelle campagne del paese si trova Sa Coveccada, un monumento funerario preistorico formato da enormi lastre di pietra, considerato tra i dolmen più imponenti del Mediterraneo. È il luogo più fotografato di Mores e vale da solo la deviazione.
Santa Caterina e il campanile
Nel centro del paese sorge la parrocchiale di Santa Caterina, in stile neoclassico, con statue in terracotta degli evangelisti e del Redentore. Accanto svetta il campanile di 47 metri, progettato da Salvatore Calvia Unali e completato nel 1871: è la torre campanaria più alta dell'isola.
Altre chiese
La chiesa di Santa Croce ha origini bizantine e una facciata romanica del primo Duecento. Il convento dei Cappuccini, del 1715, è ancora abitato. In campagna si trovano le chiese di Santa Lucia di Lachesos, San Giovanni Battista e Nostra Signora di Todorache.
Archeologia
Il territorio conserva grotte preistoriche come Su Buccu 'e sas Fadas, diverse domus de janas (tombe scavate nella roccia) e nuraghi come Mannu Suldu e Tres Nuraghes. Al confine con Ittireddu si trova un ponte di epoca romana: Mores era infatti un punto lungo la strada che collegava Turris Libisonis (Porto Torres) a Karales (Cagliari).
Cosa fare a Mores
La pianura intorno al paese ospita un'area nota come Oasi delle steppe: tra prati e campi vive la gallina prataiola, uccello raro e protetto, e si possono osservare cicogne, gruccioni e calandre. È un posto ideale per il birdwatching e le passeggiate in bici. Gli appassionati di motori trovano invece l'autodromo di Mores, inaugurato nel 2003. Sotto trovi le esperienze proposte dagli operatori del posto: scegli la tua e vivi il Logudoro da vicino.
Storia
Abitato fin dalla preistoria, il territorio fu attraversato in epoca romana dalla grande strada nord-sud dell'isola; nella valle del Lachesos sono state trovate tombe puniche e romane. Nel Medioevo Mores fece parte del Giudicato di Torres, poi passò ai Doria, agli Aragonesi e ai feudatari. Nel 1795 partecipò ai moti antifeudali e nel 1839 fu riscattato dal feudo. Qui nacque il poeta Pompeo Calvia, figlio dell'architetto del campanile.
Cosa mangiare e cosa comprare
L'economia del paese si basa sull'allevamento ovino: i formaggi di pecora della zona sono apprezzati e venduti anche all'estero. Da assaggiare la cucina del Logudoro, con carni arrosto, pecorino e dolci di mandorle.
Feste e tradizioni
- Santa Lucia di Lachesos, il 1° maggio, con canti sardi e gara di poesia improvvisata.
- Santa Rita, a fine maggio.
- San Giovanni Battista, a fine agosto.
- Nostra Signora di Todorache, all'inizio di settembre.
Dintorni
- Ittireddu, con il museo archeologico e la chiesa di San Giacomo.
- Ozieri, con la grotta di San Michele.
- La basilica romanica di Sant'Antioco di Bisarcio, nel territorio di Ozieri.
- Ardara, con la chiesa di Santa Maria del Regno.
Come arrivare e quando andare
Mores si raggiunge dalla SS 597 Sassari-Olbia o dalla SS 131. Gli aeroporti più vicini sono Alghero-Fertilia e Olbia, a circa un'ora-un'ora e un quarto d'auto; i porti di riferimento sono Porto Torres e Olbia. La primavera è perfetta per il birdwatching e per vedere la campagna in fiore; maggio è anche il mese della festa di Santa Lucia.
Domande frequenti
Dove si trova il dolmen di Sa Coveccada?
Nelle campagne di Mores, a pochi chilometri dal paese: conviene informarsi sul percorso prima di partire.
Quanto tempo serve per visitare Mores?
Mezza giornata per il paese e il dolmen; una giornata intera se aggiungi Ittireddu e Ozieri.
Mores è adatto alle famiglie?
Sì: il dolmen e le passeggiate nella pianura sono un'avventura anche per i più piccoli.







