Cosa fare a Nughedu San Nicolò
Cosa vedere a Nughedu San Nicolò: il borgo di pietra, le chiese, la necropoli di Sos Furrighesos, le foreste vicine e la sagra delle panafittas.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Nughedu San Nicolò è un paese di circa 700 abitanti del Monteacuto, nel Logudoro orientale, a quasi 600 metri di altitudine, disteso in una valle lunga e stretta lungo il rio Molinu. Il nome viene da nughedu, «noceto»: fino al primo Novecento la valle era coperta di noci; San Nicolò è il patrono, e serve a distinguerlo da Nughedu Santa Vittoria. È un paese tranquillo, ideale per chi ama i borghi di pietra, l'archeologia e le foreste del cuore della Sardegna, con Ozieri a pochi chilometri.
Cosa vedere a Nughedu San Nicolò
Il centro storico
Il cuore del paese è piazza Marconi, con una fontana ottocentesca e palazzi eleganti. Nelle vie strette si affacciano case di fine Ottocento e inizio Novecento con cornici di porte e finestre lavorate; all'ingresso del paese, nel fondovalle, alcune abitazioni sono ricavate nelle fenditure della roccia e chiuse da facciate in pietra squadrata.
Le chiese
La parrocchiale di San Nicola custodisce un dipinto murale di Aligi Sassu. La chiesa di San Sebastiano, del Seicento, al margine occidentale del paese, conserva un altare ligneo del Settecento con le statue della Madonna, di Cristo e di San Sebastiano. In campagna si trovano le chiesette trecentesche di Sant'Antonio Abate e San Pietro.
Necropoli di Sos Furrighesos
Poco lontano dal paese, nel territorio di Anela, la necropoli di Sos Furrighesos conta 18 domus de janas (tombe preistoriche scavate nella roccia), molte decorate con protomi taurine in rilievo e festoni dipinti o incisi. Una tomba ha l'ingresso incorniciato da una stele scolpita nella roccia, simile a quelle delle tombe dei giganti.
Cosa fare a Nughedu San Nicolò
Il paese è una buona base per esplorare boschi e montagne del Goceano e del Monteacuto: la Foresta di Anela, la foresta di Fiorentini e il Monte Lerno sono perfetti per trekking, passeggiate a cavallo e giornate all'aria aperta. Più vicino, i sentieri di campagna portano ai resti nuragici e all'insediamento antico di Su Soldanu. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori della zona e scegli la tua.
Storia
Il territorio fu abitato già in età prenuragica e nuragica. Nel Medioevo Nughedu appartenne al Giudicato di Torres; dopo il 1259 passò ai Doria, ai Malaspina e brevemente all'Arborea, poi agli Aragonesi, che nel 1421 lo diedero in feudo ai Centelles. Nel Settecento entrò nel ducato di Monte Acuto e fu riscattato nel 1839, con l'abolizione del feudalesimo.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il piatto simbolo sono le panafittas: fette di pane bagnate nel brodo di pecora o di manzo, poi scolate e condite con sugo di pomodoro, carne e formaggio. Il paese ha una tradizione nella produzione di formaggi e nell'artigianato del legno, del cuoio e del ferro.
Feste e tradizioni
A fine giugno, in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo, si svolge la Sagra de sas panafittas. In paese si parla il sardo logudorese settentrionale.
Dintorni
- Ozieri, con la grotta di San Michele e il museo archeologico.
- Ittireddu, con le chiese di Santa Croce e San Giacomo.
- Pattada, capitale del coltello sardo, e il Monte Lerno.
- Anela e Bultei, porte d'accesso alle foreste del Goceano.
Come arrivare e quando andare
Si raggiunge passando per Ozieri, collegata a Sassari e Olbia dalla SS 597. Gli aeroporti di Olbia e Alghero-Fertilia distano entrambi circa un'ora e mezza d'auto; i porti più comodi sono Olbia e Porto Torres. La primavera e l'autunno sono ideali per i boschi; a fine giugno puoi assaggiare le panafittas alla sagra.
Domande frequenti
Cosa sono le panafittas?
Un piatto povero a base di pane bagnato nel brodo e condito con sugo, carne e formaggio.
Quanto tempo serve per visitare Nughedu San Nicolò?
Mezza giornata per il paese e Sos Furrighesos; aggiungi una giornata se vuoi camminare nelle foreste vicine.
Nughedu San Nicolò è adatto alle famiglie?
Sì: è tranquillo e vicino a boschi e aree verdi adatte anche ai bambini.







