Marmilla e Sarcidano · Provincia di Oristano

Cosa fare ad Assolo

Cosa vedere ad Assolo: centro storico con case a corte, nuraghi, la cascata di Sa Caddaia e i sentieri che salgono alla Giara. Feste e consigli.

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Assolo è un piccolo paese della Marmilla, in provincia di Oristano, a circa 300 metri di quota sulle pendici della Giara. Il centro storico di case campidanesi a corte sembra fermo all'Ottocento, mentre tutt'intorno boschi secolari, sorgenti e una ventina di nuraghi invitano a camminare. Dal paese partono le antiche scale che salgono all'altopiano dei cavallini: è la meta giusta per escursionisti, famiglie e chi cerca la quiete dei borghi dell'interno.

Cosa vedere ad Assolo

Centro storico

Le case tradizionali campidanesi «a corte» conservano portali antichi, cortili interni e is lollas, i loggiati coperti dove si svolgeva la vita domestica. Passeggiare tra queste vie è il modo migliore per capire l'architettura rurale della Marmilla.

Chiese di San Sebastiano e Santa Lucia

La parrocchiale di San Sebastiano risale alla fine del Seicento. Alla periferia del paese sorge la chiesetta campestre di Santa Lucia, vicino a resti di epoca romana.

Nuraghi

Il territorio conta circa 25 nuraghi. Nella valle del paese si trovano quelli di San Pietro e Santa Lucia; altri, come Mammuzzola e Sassaioni, si incontrano lungo i sentieri verso la Giara.

Cosa fare ad Assolo

Il percorso più bello sale alla Giara attraverso le antiche scale di Cabirada e Argiolas, tra lecci e roverelle secolari e pareti scoscese. In cima si apre l'altopiano dei cavallini selvatici, con sugherete e stagni stagionali. Un'altra meta è la cascata di Sa Caddaia, in una valle tra la Giara e la collina di Giuerri, dove un tempo le donne del paese lavavano i panni. Le sorgenti del territorio rendono piacevoli le soste lungo il cammino. Trova qui sotto le escursioni guidate e le esperienze degli operatori della zona.

Storia

I numerosi nuraghi mostrano che il territorio era abitato già nell'età del Bronzo. Nel Medioevo Assolo apparteneva al Giudicato di Arborea, nella curatoria di Parte Valenza. Dopo il 1410 passò agli Aragonesi e dal 1432 fu unito alla baronia di Senis; nel 1839, con l'abolizione del sistema feudale, venne riscattato dagli ultimi signori, i Nin Zatrillas.

Cosa mangiare e cosa comprare

Il piatto simbolo è la fregula, la pasta sarda a piccole palline tostate, a cui il paese dedica una sagra. La cucina locale è quella della Marmilla: pane casereccio, formaggi di pecora, carni e dolci tradizionali.

Feste e tradizioni

  • 20 gennaio: San Sebastiano, patrono, con falò, processione, musica e balli in piazza.
  • Metà maggio: Sant'Isidoro, con la sfilata delle traccas, carri addobbati trainati da buoi.
  • Metà settembre: Santa Lucia, festa campestre con prove di abilità a cavallo e traccas.
  • Periodo natalizio: presepe vivente nelle vie del centro storico.

Dintorni

  • Nureci e Senis, borghi vicini sul margine della Giara.
  • Genoni, con il colle di Santu Antine e il Museo del Cavallino.
  • Villa Sant'Antonio, con i menhir e le domus de janas.
  • Usellus e la chiesa di Santa Reparata.

Come arrivare e quando andare

Assolo dista circa un'ora d'auto da Oristano e circa un'ora e un quarto dall'aeroporto e dal porto di Cagliari, uscendo dalla SS131. La primavera è il momento migliore: la Giara è verde, gli stagni sono pieni e la cascata ha acqua. Anche l'autunno è piacevole; d'estate cammina nelle ore fresche.

Domande frequenti

Da Assolo si può salire sulla Giara a piedi?

Sì, le antiche scale di Cabirada e Argiolas portano all'altopiano: servono scarpe adatte e un minimo di allenamento.

Quanto tempo serve per visitare Assolo?

Mezza giornata per il paese e la cascata; una giornata intera se sali sulla Giara.

Assolo è adatta alle famiglie?

Sì, il borgo è tranquillo e i sentieri più brevi sono adatti anche ai bambini.

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