Cosa fare a San Basilio
Cosa vedere a San Basilio: terme romane, pozzi sacri di Bau Crabas, boschi e cascatelle, il Sardinia Radio Telescope e Sa cursa de sa pudda.
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San Basilio è un borgo pastorale di circa 1.100 abitanti tra Senorbì e Goni, sulle pendici del colle Pitz'e Pranu, al confine tra la Trexenta e il Gerrei. In sardo si chiama Santu 'Asìli 'e Monti. Sorprende per la varietà: terme romane, pozzi sacri nuragici, boschi di lecci con sorgenti e cascatelle e, nelle sue campagne, il grande Sardinia Radio Telescope. È una meta per chi ama natura, archeologia e feste di paese genuine.
Cosa vedere a San Basilio
Le terme romane e la chiesetta di San Basilio
Il complesso termale, costruito non prima del II secolo d.C., conserva condotte per l'acqua, muri imponenti e diversi ambienti, tra cui una stanza absidata e un vano con un piccolo affresco di cielo stellato. Secondo la tradizione, monaci bizantini seguaci di San Basilio vi fondarono un monastero, da cui il nome del paese. All'interno sorge la chiesetta di San Basilio, un tempo parrocchia.
Pozzi sacri e nuraghi
I pozzi sacri di Bau Crabas, a poco più di cento metri l'uno dall'altro, indicano un importante luogo di culto delle acque; il secondo è ben conservato. Il nuraghe più importante è Perdu Molas, detto anche Sa Domu 'e s'Orcu («la casa dell'orco»), una torre con interno a tholos. C'è anche la tomba dei giganti di Minza Piseddu.
Chiese del paese
La parrocchiale di San Pietro Apostolo fu costruita tra il 1590 e il 1700; la chiesetta di San Sebastiano è di origine medievale, mentre quella di Santa Barbara, del 1973, si trova nel parco-pineta di Pitz'e Pranu.
Cosa fare a San Basilio
Il territorio è ricco di boschi di lecci e querce, con un sottobosco di funghi pregiati, la foresta di Su Scruzzu e sorgenti, laghetti e piccole cascate come Su Laccheddu. La pineta di Pitz'e Pranu è perfetta per un picnic e una passeggiata. Nelle campagne si scorge l'enorme parabola del Sardinia Radio Telescope, uno dei radiotelescopi più grandi d'Europa. Trekking, bici e visite guidate ai siti archeologici sono il modo migliore per scoprire la zona: trovi subito sotto le esperienze degli operatori locali.
Storia
Il territorio è abitato almeno dal II millennio a.C. e fu importante in età nuragica; in epoca romana sorgevano le terme e l'abitato di Pranu Gennas. Nel Medioevo il paese, chiamato Sanctu Basili de Montis, faceva parte della curatoria della Trexenta nel Giudicato di Cagliari; passò poi ai Pisani, agli Aragonesi e al feudo di Villasor, fino al riscatto del 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
La pastorizia è ancora centrale: formaggi e ricotta prodotti con metodi tradizionali, carni ovine e caprine, pane e dolci, tra cui il rinomato torrone di mandorle. L'artigianato comprende tessuti al telaio sardo e oggetti in legno.
Feste e tradizioni
- Metà gennaio: Sant'Antonio Abate e San Sebastiano, con il grande falò, su foghidoni.
- Inizio febbraio: Sa cursa de sa pudda, giostra a cavallo in cui i cavalieri cercano di afferrare una gallina di legno.
- Inizio giugno: Santa Barbara, con processione nella pineta.
- Metà giugno: festa di San Basilio Magno.
- Fine giugno: San Pietro Apostolo, patrono.
- Estate: sagra della pecora, per San Giovanni Battista, protettore dei pastori.
Dintorni
- Senorbì: museo Sa Domu Nosta e necropoli di Monte Luna.
- Goni: i menhir di Pranu Muttedu.
- Siurgus Donigala: il lago Mulargia.
- Silius: il castello di Sassai.
Come arrivare e quando andare
L'aeroporto e il porto di Cagliari sono a circa un'ora d'auto, passando per Senorbì. Primavera e autunno sono ideali per boschi e sorgenti; inizio febbraio e giugno sono i periodi delle feste più vivaci.
Domande frequenti
Si può visitare il Sardinia Radio Telescope?
La parabola si vede bene dalle strade di campagna; le visite all'interno sono possibili solo in occasioni organizzate dall'ente di ricerca.
Cos'è Sa cursa de sa pudda?
È una corsa a cavallo d'inizio febbraio, simile nello spirito alla Sartiglia di Oristano, in cui si deve afferrare una gallina di legno.
San Basilio è adatto alle famiglie?
Sì: pineta, cascatelle e terme romane offrono una giornata varia e tranquilla.





