Marmilla e Sarcidano · Provincia di Oristano

Cosa fare a Baradili

Cosa vedere a Baradili, il comune più piccolo della Sardegna: borgo medievale, chiesa di Santa Margherita, archeologia e sagra del raviolo.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.

Baradili, in sardo Bobadri, è il comune meno popolato della Sardegna: meno di cento abitanti in un borgo dall'aspetto ancora medievale, in Marmilla, tra la Giara e il Monte Arci, in provincia di Oristano. Si visita in poco tempo, ma lascia il ricordo di un luogo fuori dal tempo, fatto di case in pietra, silenzio e campagne di vigne, olivi e mandorli. È perfetto per chi ama i borghi minuscoli e le tradizioni genuine, e famoso in tutta la zona per la sua sagra dei ravioli.

Cosa vedere a Baradili

Il borgo

Il paese conserva le tradizionali case a corte, tra cui il vecchio monte granatico, dove si custodiva il grano, e alcune abitazioni storiche come casa Usai e casa Lavra. Una tradizione locale racconta che il paese sorga sopra un nuraghe, da cui si vedrebbe la fortezza di Su Nuraxi a Barumini.

Chiesa di Santa Margherita

La parrocchiale, iniziata nel Settecento e completata nel 1935, è dedicata alla patrona, santa Margherita di Antiochia. All'interno custodisce statue lignee di santi, tra cui un Sant'Antonio da Padova con il Bambino. Nelle campagne sorgono le chiesette di Santa Maria e Santa Restituta.

Archeologia

Nel territorio si trovano un nuraghe a torre singola e una fontana di età nuragica scavata nella roccia, rimaneggiata nei secoli e ancora in uso. In località Cibixia sono emerse le fondamenta di un grande edificio romano diviso in molti ambienti, forse un impianto termale, e tombe con anfore e lucerne.

Cosa fare a Baradili

Baradili è un ottimo punto di partenza per esplorare la Marmilla senza fretta: la Giara, con i suoi cavallini selvatici, e il Monte Arci sono vicini, e le strade di campagna sono piacevoli a piedi o in bici. In pochi minuti raggiungi alcuni dei nuraghi più importanti della Sardegna. Dai un'occhiata qui sotto alle esperienze proposte dagli operatori della zona.

Storia

Abitata in età nuragica e romana, Baradili compare nei documenti nel 1342 con il nome di Baratuli. Nel Medioevo apparteneva al Giudicato di Arborea; passò poi agli Aragonesi, nel feudo dei Carroz, e dal 1603 al marchesato di Quirra, fino al riscatto del 1839. Nel 1927 fu unita a Baressa e in seguito riottenne l'autonomia.

Cosa mangiare e cosa comprare

La specialità sono i ravioli fatti a mano: con ricotta e limone, con ricotta e spinaci o con patate. Le campagne danno vino, olio e mandorle, che finiscono nei dolci tradizionali.

Feste e tradizioni

  • Sa festa manna, a fine maggio, in onore di santa Margherita.
  • Santa Margherita e Sagra del raviolo, a metà luglio. La leggenda narra che alcuni contadini trovarono una statuetta della santa arando i campi e la portarono al parroco, che stava per mangiare un piatto di tre ravioli: con l'arrivo della folla, il pasto diventò un banchetto con ravioli per tutti. La sagra si celebra dal 1995.

Dintorni

  • Baressa, a circa 2 km: il paese dei mandorli.
  • Genuri, con il nuraghe San Marco, e Ussaramanna, con il nuraghe San Pietro.
  • Gonnosnò, con il pozzo sacro di San Salvatore.
  • Tuili, con Villa Asquer e il parco Sardegna in Miniatura.
  • Barumini e Su Nuraxi, patrimonio UNESCO, a circa un quarto d'ora.

Come arrivare e quando andare

Dalla SS 131 Carlo Felice si può uscire a Uras e proseguire verso l'interno, oppure seguire la SS 197 fino a Villamar e poi le strade per Lunamatrona e Ussaramanna. L'aeroporto e il porto di Cagliari sono a circa un'ora e un quarto. Il periodo migliore è tra primavera e inizio estate; a metà luglio la sagra anima il paese.

Domande frequenti

Baradili è davvero il comune più piccolo della Sardegna?

Sì, per numero di abitanti: oggi sono meno di cento.

Quanto tempo serve per visitare Baradili?

Un'ora basta per il borgo; abbinalo a Baressa, alla Giara e a Barumini per una giornata piena.

Quando si svolge la sagra dei ravioli?

Tradizionalmente a metà luglio, in occasione della festa di santa Margherita.

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