Marmilla e Sarcidano · Provincia del Medio Campidano

Cosa fare a Setzu

Cosa vedere a Setzu, borgo ai piedi della Giara: cavallini selvatici, domus de janas, chiesa di San Leonardo, museo Filo di Memoria e sagre.

Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.

Setzu è un minuscolo paese della Marmilla, poco più di cento abitanti nella provincia del Sud Sardegna, adagiato ai piedi della Giara. Il suo territorio comprende circa 250 ettari del versante sud-occidentale dell'altopiano, la casa dei famosi cavallini selvatici. È la meta giusta per chi ama la natura, le domus de janas e i borghi dove il tempo scorre lento.

Cosa vedere a Setzu

Chiesa di San Leonardo

La parrocchiale, dedicata al patrono, nacque in forme romaniche e fu ricostruita nel Seicento con elementi barocchi e volta a botte. Accanto si alza il campanile a canna quadrata.

Il paese

Nelle vie si conservano le tradizionali case in pietra della Marmilla, con il portale ad arco sul cortile e, di fronte, l'abitazione con il loggiato, la lolla. Da vedere anche l'ex monte granatico e il santuario di San Cristoforo.

Museo Filo di Memoria

Allestito in un'antica casa del centro, è un piccolo museo multimediale che racconta in tre sale la preistoria e la storia del paese, anche attraverso le fiabe locali.

Domus de janas e nuraghi

Le domus de janas («case delle fate») di Domu 'e s'Orcu e Grutta sa Perda sono tombe preistoriche scavate nella roccia, tra le più interessanti della zona. Nel territorio ci sono anche i resti del nuraghe s'Uraxi e tracce di abitazioni di età romana.

Cosa fare a Setzu

La grande esperienza è la Giara: un tavolato basaltico coperto di sughere, roverelle, lecci e olivastri, punteggiato in inverno e primavera da stagni temporanei. Qui vivono allo stato brado i cavallini della Giara, una razza unica in Europa. L'altopiano si esplora a piedi, a cavallo o in mountain bike, meglio accompagnati da una guida per scoprirne i segreti. Scopri qui sotto le esperienze proposte dagli operatori della zona.

Storia

Le domus de janas raccontano una presenza umana antichissima, seguita da nuragici e Romani. Nel Medioevo Setzu faceva parte del Giudicato di Arborea; dopo il 1420 passò agli Aragonesi e dal 1603 al marchesato di Quirra, fino al riscatto del 1839, quando divenne comune libero.

Cosa mangiare e cosa comprare

La cucina di Setzu è fatta di carni, formaggi e vini della zona, ma anche di funghi e lumache raccolti in campagna. Protagonisti della sagra estiva sono la fregola, la pasta di semola a palline tostate, e su pani indorau, il pane dorato e fritto.

Feste e tradizioni

  • Sagra della fregola e de su pani indorau, a metà agosto.
  • Sant'Ignazio da Laconi, a fine agosto.
  • San Leonardo, patrono, all'inizio di novembre.

Dintorni

  • Tuili, a un paio di chilometri: Villa Asquer, la chiesa di San Pietro e Sardegna in Miniatura.
  • Genuri, con il nuraghe San Marco, e Ussaramanna, con il nuraghe San Pietro.
  • Gesturi, con il parco Sa Jara Manna sulla Giara.
  • Barumini e Su Nuraxi, patrimonio UNESCO, a circa 10 minuti.

Come arrivare e quando andare

Dalla SS 131 Carlo Felice si prende la SS 197 verso Villamar e Barumini, poi si prosegue per Tuili e Setzu. L'aeroporto e il porto di Cagliari sono a circa un'ora d'auto. Il periodo migliore per la Giara è la primavera, quando gli stagni sono pieni, il verde è intenso e i cavallini si vedono più facilmente; anche l'autunno è piacevole.

Domande frequenti

Da Setzu si possono vedere i cavallini della Giara?

Sì: il territorio comprende una parte dell'altopiano, dove i cavallini vivono liberi. Con una guida le possibilità di avvistarli aumentano.

Quanto tempo serve per visitare Setzu?

Un paio d'ore per il paese e il museo; con un'escursione sulla Giara, una giornata.

Setzu è adatto alle famiglie?

Sì: i cavallini, il museo multimediale e il vicino Sardegna in Miniatura entusiasmano i bambini.

Comuni vicini

Altri comuni della zona Marmilla e Sarcidano

Esplora le altre zone della Sardegna