Cosa fare a Sant'Andrea Frius
Cosa vedere a Sant'Andrea Frius: nuraghi, colline della Trexenta, la corsa del drago di Carnevale, la sagra del mandorlo e il dolce gattou.
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Sant'Andrea Frius è un paese agricolo di circa 1.700 abitanti nella Trexenta, a circa 300 metri di quota e a circa 35 km da Cagliari, al crocevia tra la Trexenta, il Gerrei e il Campidano. È circondato da colline di macchia mediterranea, mandorleti, uliveti e vigneti, punteggiate da nuraghi. Il paese è noto per le sue feste a cavallo, come la spettacolare corsa del drago di Carnevale, e per i dolci di mandorle. È adatto a chi cerca tradizioni vive, natura collinare e cucina campidanese.
Cosa vedere a Sant'Andrea Frius
Il centro
Il paese conserva un tessuto di viuzze e case basse in pietra. Al centro sorge la parrocchiale di Sant'Andrea, da cui prende il nome, con la facciata decorata da un mosaico policromo che raffigura il santo pescatore; vicino si trova la chiesa di Sant'Isidoro. In periferia c'è la chiesa campestre della Madonna di Bonaria.
Archeologia
Il territorio conta undici nuraghi, sette dei quali complessi, tra cui il nuraghe Mannu, il più antico, e quelli di Monte Uda e Montroxiu. Nel sito punico di Linna Pertunta sono stati trovati numerosi ex voto in terracotta, oggi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, e nella zona restano tracce di ville rustiche romane.
Cosa fare a Sant'Andrea Frius
Le colline tra i 140 e i 750 metri sono ideali per trekking, mountain bike ed escursioni a cavallo tra macchia di mirto, corbezzolo e lentisco, con avvistamenti di rapaci. Puoi visitare le campagne di mandorli e ulivi, assaggiare i prodotti delle aziende locali e partecipare alle feste con i cavalieri in costume. Scorri la pagina: trovi le esperienze proposte dagli operatori del posto, pronte da prenotare.
Storia
Il paese nacque su un insediamento punico in posizione strategica tra Cagliari e l'interno, e in età romana fu un avamposto di controllo. Nel Medioevo, con il nome di Frius, faceva parte della curatoria di Trexenta nel giudicato di Cagliari; passò poi ad Arborea, a Pisa e agli Aragonesi, che lo diedero in feudo. Spopolato nel Seicento, fu ripopolato da famiglie contadine di Nuraminis e Villagreca e fu riscattato dal sistema feudale nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
Il prodotto simbolo è la mandorla: da provare il gattou, croccante di zucchero e mandorle. La cucina campidanese propone ravioli di ricotta, porchetto, agnello, torrone e biscotti, accompagnati da vino e olio locali. Tipiche anche le candele artistiche dei maistrus de gera, i maestri della cera.
Feste e tradizioni
- Carnevale: sfilata di maschere e carri; la domenica seguente si corre la corsa del drago, un palio in cui i «cavalieri di San Giorgio» in abito tradizionale eseguono acrobazie a cavallo.
- Sant'Andrea e Sant'Isidoro, tra fine maggio e inizio giugno: processioni con cavalieri e traccas, i carri addobbati.
- Sagra del mandorlo, la prima domenica di agosto, con il concorso per il miglior gattou.
- Nostra Signora di Bonaria, a inizio settembre, e Sant'Andrea il 30 novembre, con la processione serale di cavalieri e suonatori di launeddas (antico strumento sardo a canne).
Dintorni
- Senorbì, a circa 6 km: Parco archeologico di Monte Luna e museo Sa Domu Nosta.
- Pimentel: le domus de janas di Corongiu.
- Suelli: il nuraghe Piscu e la chiesa di San Pietro.
- Barrali e la pineta del Monte Uda.
Come arrivare e quando andare
Sant'Andrea Frius è collegato a Cagliari dalle strade statali verso la Trexenta e il Gerrei. L'aeroporto di Cagliari-Elmas e il porto di Cagliari sono a circa 45 minuti d'auto, così come le spiagge del Poetto. La primavera regala colline fiorite e la festa di maggio; agosto la sagra del mandorlo; il Carnevale la corsa del drago.
Domande frequenti
Quando si svolge la corsa del drago?
Durante il periodo di Carnevale, la domenica successiva alla sfilata dei carri.
Quanto tempo serve per visitare Sant'Andrea Frius?
Mezza giornata per il paese; una giornata intera con un'escursione o i paesi vicini della Trexenta.
Cos'è il gattou?
Un dolce tradizionale di zucchero caramellato e mandorle, protagonista della sagra di agosto.





