Cosa fare a Isili
Cosa vedere a Isili: il nuraghe Is Paras con la tholos più alta della Sardegna, museo del rame, lago, arrampicata, Trenino Verde e feste.

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Isili è il centro principale del Sarcidano, un paese di circa 2.400 abitanti su un altopiano a oltre 500 metri, al confine tra la Sardegna meridionale e la Barbagia, a circa un'ora e dieci d'auto da Cagliari. Custodisce uno dei nuraghi più spettacolari dell'isola, Is Paras, ed è stato per secoli la capitale sarda della lavorazione del rame. Tra lago, falesie per l'arrampicata e Trenino Verde, è una meta ideale per chi cerca archeologia, sport all'aria aperta e artigianato.
Cosa vedere a Isili
Nuraghe Is Paras
Costruito in blocchi di calcare bianco, il nuraghe Is Paras nacque intorno al XV secolo a.C. come torre singola e fu poi ampliato con un bastione a tre torri, un cortile e un antemurale. La sua camera interna, coperta da una tholos (falsa cupola) alta 11,80 metri, è la più alta di tutta la Sardegna nuragica: entrarci è un'esperienza che toglie il fiato. Al centro della camera si trova un pozzo.
Museo dell'Arte del Rame e del Tessuto
Il museo racconta le due grandi tradizioni artigiane del paese: gli oggetti in rame battuto dei ramai di Isili, che avevano persino un loro gergo segreto, e i coloratissimi tappeti tessuti a mano.
Chiese
- San Giuseppe Calasanzio, costruita tra il 1661 e il 1737 dai Padri Scolopi, che qui gestirono anche una scuola gratuita; la facciata ha un portale ligneo con colonne tortili.
- San Saturnino, la parrocchiale dedicata al patrono.
- Sant'Antonio di Fadali, chiesa campestre del Cinquecento tra Isili e Villanovatulo, restaurata e riaperta alla fine degli anni Novanta.
- San Sebastiano, che sorge su un isolotto in mezzo al lago.
Cosa fare a Isili
Il lago di Is Barroccus, nato da una diga sul rio Mannu, è perfetto per canoa, pesca sportiva, trekking e giri in bici. Le gole calcaree intorno sono un paradiso per l'arrampicata: la zona del rio Corrigas offre oltre 300 vie attrezzate, dalle più facili alle più estreme, e attira scalatori da tutta Europa. Un tratto della vecchia ferrovia verso Barumini è stato trasformato in percorso ciclabile panoramico, e d'estate si può viaggiare sul Trenino Verde, che ha a Isili una delle sue stazioni. Scorri la pagina per scoprire le esperienze proposte dagli operatori della zona.
Storia
Abitato fin dal Neolitico, il territorio vide fiorire la civiltà nuragica e passò ai Romani nel II secolo a.C. Nel Medioevo Isili faceva parte del Giudicato di Cagliari, nella curatoria di Siurgus; seguirono Pisa (1258) e gli Aragonesi (1324), che lo diedero in feudo e lo unirono poi al marchesato, divenuto ducato, di Mandas. Riscattato nel 1839, fu per alcuni decenni dell'Ottocento capoluogo di provincia.
Cosa mangiare e cosa comprare
I celebri pomodori di Isili sono apprezzati in tutta l'isola, e la piana produce cereali e foraggi. Il ricordo più autentico da portare a casa è un oggetto in rame lavorato a mano o un tappeto tessuto secondo la tradizione.
Feste e tradizioni
- Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio, con i grandi falò.
- Sant'Isidoro, a metà maggio.
- Sant'Antonio di Fadali, il 13 giugno.
- San Giovanni Battista, il 24 giugno, con la sfilata di costumi tradizionali da tutta l'isola.
- San Giuseppe Calasanzio, a fine agosto, e San Saturnino, patrono, il 30 ottobre.
Dintorni
- Serri: il santuario nuragico di Santa Vittoria.
- Nurallao: la tomba di giganti di Aiodda.
- Nuragus: il pozzo sacro di Coni e il nuraghe Santu Millanu.
- Barumini: Su Nuraxi, patrimonio UNESCO, a circa mezz'ora.
Come arrivare e quando andare
Da Cagliari si percorre la SS 131 e poi la SS 128 verso il Sarcidano: l'aeroporto e il porto di Cagliari sono a circa un'ora e dieci. Oristano è a circa un'ora. Primavera e autunno sono le stagioni migliori per arrampicata ed escursioni; l'estate è il momento del Trenino Verde, ma nelle ore centrali fa caldo.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Isili?
Mezza giornata per Is Paras, il museo e il centro; una giornata intera se aggiungi lago, arrampicata o trenino.
Perché il nuraghe Is Paras è famoso?
Per la sua tholos alta quasi 12 metri, la più alta tra i nuraghi della Sardegna, e per il calcare bianco con cui è costruito.





