Cosa fare a Senis
Cosa vedere a Senis: la torre del castello di Funtana Menta, il palazzo baronale del 1662, la fontana spagnola, nuraghi, feste e sapori della Marmilla.
Stiamo raccogliendo le prime esperienze per questa zona. Torna presto, oppure segnalaci un operatore che conosci.
Senis è un piccolo paese dell'Alta Marmilla, in provincia di Oristano, adagiato tra le colline di Giuerri e Santa Vittoria lungo il corso del rio Imbessu. Fu per secoli sede di una baronia, e lo raccontano ancora la torre di un castello medievale, un palazzo baronale del Seicento e un'elegante fontana spagnola. Tra vigne, mandorli e oliveti contorti, è una meta tranquilla per chi ama la storia, la campagna e i sapori genuini.
Cosa vedere a Senis
Torre del castello di Funtana Menta
Sul colle di Funtana Menta restano i ruderi di una torre rettangolare alta circa dieci metri, risalente intorno al XIII secolo, con una cisterna sotterranea ancora integra. Il castello proteggeva il villaggio nel Medioevo.
Palazzo baronale
Costruito nel 1662 e restaurato, il complesso comprende una villa a due piani, le scuderie, una piccola prigione e il recinto di Is Nueddas, in origine un giardino. Un cortile lo separa dalla torre del castello.
Fontana spagnola
Sulla riva del rio Imbessu, la fontana in trachite è decorata con un mascherone da cui sgorga l'acqua e con due cigni a bassorilievo.
Chiese e nuraghi
La parrocchiale cinquecentesca di San Giovanni custodisce l'altare del Rosario e la base dell'altare maggiore datata 1608; c'è anche la chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Nel territorio si trovano il nuraghe Senis Mannu, con copertura a tholos, e diversi complessi nuragici sulle colline; sul pianoro di Bidda 'e Perda ci sono torri nuragiche e menhir.
Cosa fare a Senis
Le colline intorno al paese, con pascoli, sugherete e macchia mediterranea, sono perfette per passeggiate e uscite in bici. Lungo il rio Imbessu la vegetazione di frassini, pioppi e salici crea angoli ombreggiati. Il colle di Santa Vittoria offre resti misteriosi e bei panorami, mentre la vicina Giara è ideale per un'escursione alla ricerca dei cavallini. Guarda qui sotto le esperienze proposte dagli operatori del territorio per scoprire Senis e i suoi dintorni.
Storia
Abitato fin dal Neolitico, come mostrano schegge di ossidiana e frammenti di ceramica, il territorio fu poi nuragico e romano. Nel Medioevo Senis apparteneva al Giudicato di Arborea, nella curatoria di Parte Valenza. Dopo la caduta del giudicato divenne una baronia aragonese: dal 1432 il feudo passò ai Joffrè e infine ai Nin Zatrillas, dai quali il paese fu riscattato nel 1839.
Cosa mangiare e cosa comprare
La tradizione pastorale regala formaggi, ricotte e carni; dalla campagna arrivano vino, olio d'oliva e mandorle, usate nei dolci tradizionali. A inizio agosto il paese celebra la sagra delle lumache, con molti piatti tipici.
Feste e tradizioni
- Fine giugno: festa del patrono San Giovanni, con processione e goso, i canti religiosi tradizionali.
- Inizio agosto: sagra delle lumache.
- Fine settembre: festa dei Santi Cosma e Damiano.
Dintorni
- Nureci e Assolo, borghi vicini al margine della Giara.
- Genoni, con il colle di Santu Antine.
- Villa Sant'Antonio, con menhir e domus de janas.
- Laconi, con il parco Aymerich e il museo dei menhir.
Come arrivare e quando andare
Senis dista oltre 50 km da Oristano, circa un'ora d'auto lasciando la SS131; Cagliari, con aeroporto e porto, è a circa un'ora e un quarto. Primavera e autunno sono le stagioni migliori per la campagna; d'estate le feste animano il paese.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per visitare Senis?
Qualche ora basta per la torre, il palazzo baronale e la fontana; abbinalo a Nureci o Assolo per una giornata.
Senis è adatta alle famiglie?
Sì, è un paese tranquillo con spazi all'aperto e la Giara vicina per una gita nella natura.
Cosa significa goso?
I gosos sono canti religiosi in lingua sarda dedicati ai santi, cantati durante processioni e feste.



